AZ Picerno

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Riparte da Picerno il cammino dei biancorossi, contro una squadra che già l’anno scorso aveva stupito in Serie D e che cercherà, quest’anno, di confermare gli ottimi risultati anche nel professionismo.
Per Vivarini è il primo banco di prova e cercherà di fare risultato anche nel campo difficile di Potenza.

Un po’ di storia

Il Picerno è una delle società più “giovani” del torneo: nata nel 1973, è la prima squadra del piccolo omonimo paesino in provincia di Potenza, capoluogo che ospita, per motivi organizzativi, le partite casalinghe dei rossoblu.

La storia del Picerno è abbastanza “anonima” fino al 2015, anno in cui, dopo aver dominato il girone H dell’Eccellenza Basilicata, ha conquistato la prima promozione in Serie D della sua storia. Prima di questa storica promozione, il Picerno si è tolto anche la piccola soddisfazione di vincere la Coppa Italia della Basilicata.

Il professionismo

Nonostante il piccolo bacino di tifosi e, soprattutto, giocatori locali che Picerno può concedere alla squadra (parliamo di un paesino di circa 6000 anime), con non pochi sacrifici negli ultimi anni la società è riuscita a mettere insieme una squadra competitiva che, nonostante il primo anno “difficile”, culminato prima in una retrocessione poi in un insperato ripescaggio, ha potuto competere contro tutte le squadre del girone H, come le ben più blasonate Taranto, Cerignola, Potenza e le varie squadre campane di passaggio come la Cavese e Savoia.

Il programma ‘Tutto il bello che c’è’, approfondimento giornalistico del Tg2, mostra un ritratto dell’AZ Picerno, club neopromosso in Serie C, e del suo presidente Donato Curcio.

Gepostet von TuttoLegaPro.com am Donnerstag, 30. Mai 2019

Nel 2018, nonostante non partisse come una delle favorite del su citato Girone H, incredibilmente il Picerno si è rivelata fin da subito la squadra da battere, con una serie di risultati da favola che l’hanno prima incoronata come “Campione d’Inverno“, poi l’hanno portata alla promozione in Serie C messa in discussione, alla fine, solo da una piccola serie di risultati non positivissimi. 4-1 con la favorita Cerignola, 2-0 con il Gravina, 5-0 con il Savoia, 1-0 con la Fidelis Andria sono solo alcuni dei risultati sorprendenti che i melandrini hanno inanellato, mettendo a segno in tutti 67 reti (secondo miglior attacco) e subendone solo 24, un risultato che ha dell’incredibile ripensando ai pronostici precampionato.

 

Stagione corrente, rosa e allenatore

Per il primo storico campionato nel professionismo il Picerno ha cambiato poco, affiancando ai giocatori più forti della rosa una serie di nuovi acquisti sempre molto consoni all’idea di gioco di mister Giacomarro.

In porta è arrivato Pasquale Pane, esperto portiere con alle spalle stagioni importanti con Benevento, Siena e Barletta.

In difesa, affianco al esperto Fontana, arrivato l’estate scorsa a Picerno e autentico muro della squadra rossoblu, sono arrivati giocatori che conoscono la categoria come Walter Guerra e giocatori reduci da ottime stagioni in Serie D o con un possibile futuro roseo nel calcio che conta come Francesco Bertolo e, soprattutto, Filippo Lorenzini, possente difensore scuola Bologna alla sua seconda stagione da titolare nei professionisti.
A completare il reparto ci sono giocatori di belle speranze e, soprattutto, Nebil Caidi, vecchia conoscenza di mister Vivarini in quanto dal per 7 anni ha vestito la maglia del Teramo.

A centrocampo, nel folto reparto centrale, l’ossatura è rimasta quella dell’anno scorso, con Guerra e Fiumara che, nel 352, trovano spesso spazio nelle fasce a centrocampo, e con il capitan Pittaresi affiancato da Mario Vrdoljak, neoacquisto dal Francavilla e, soprattutto, dalla stellina Kosovan, il giocatore più interessante della squadra, reduce da due campionati di Serie D di altissimo livello con l’Igea Virtus e, appunto, i melandrini.
A completare il reparto altri nuovi acquisti tra cui spicca senza dubbio Calamai, esperto centrocampista con molte stagioni di Serie B alle spalle.

In Attacco il bomber della squadra, Santaniello, è rimasto il punto di riferimento centrale della squadra, con due nuovi acquisti interessanti come Calabrese e Sparacello che sgomitano ogni partita per trovare il posto da titolare.

 

Stagione corrente e la partita di oggi

Il Picerno ha ottenuto, al momento, risultati in linea con le aspettative, con due sole sconfitte, due pareggi e due vittorie, ottenuti tralaltro contro squadre molto superiori sulla carta come la Casertana o la Viterbese.

I melandrini sono l’ennesima squadra che adotta il 3-5-2, per cercare non solo di offrire più densità possibile al centro, ma anche di effettuare una più ampia copertura in fase difensiva dato che Mister Giacomarro, soprattutto nelle gare più impegnative, schiera due terzini sulle fasce per poi passare, in fase di non possesso palla, alla difesa a 5. Sarà quindi un’ottimo banco di prova per la squadra di Vivarini che dovrà decidere se schierarsi a specchio come molte volte questo modulo impone, o di provare ad imporre la sua mentalità di gioco schierando un centrocampo a 3.

Dobbiamo essere cattivi agonisticamente e soprattutto molto preparati tatticamente per cercare di metterli in difficoltà” ha detto Giacomarro nel Pre Gara “Vincere sul campo in serie C non è affatto facile, anche se investi molti soldi e acquisti calciatori di alto livello. Hai bisogno infatti di assemblarli e di tenerli tutti assieme. Hanno una rosa importante, costruita per fare un campionato di vertice, ma non posso guardare ai problemi altrui. Dobbiamo dare tutti il massimo se vogliamo fare davvero qualcosa di storico”.

Per il Picerno non sarà una gara facile in quanto saranno tanti gli indisponibili della gara, su tutti Caidi e Calamai. Proprio per questo, con molta probabilità, Giacomarro schiererà la stessa squadra che ha perso mercoledì a Vibo Valentia.

L’ARBITRO DELLA GARA: Cristian Cudini

Direttore della gara sarà Cristian Cudini della sezione di Fermo, coadiuvato dai sig. Zampese Alberto della sezione di Bassano del Grappa e Moro Davide della sezione di Schio.

Cudini è alla sua quarta apparizione in questa stagione, dopo aver arbitrato 3 gare di ottima importanza come Como-Monza, Triestina-Gubbio e la larga vittoria del Monopoli contro il Catania, degli indizi importanti in ottica promozione per il Fermano. Anche la scorsa stagione, infatti, è stata molto importante per Cudini che ha arbitrato gare importantissimi come Monza-Pro Vercelli di Coppa Italia o numerose partite di vertice in tutti e tre i gironi della categoria.

Arbitro alla inglese, è un elemento di spicco della sezione di Fermo ed è in Serie C dalla stagione 2017/18. Non è un arbitro dal cartellino facile, ma nelle gare più dure e irrequiete utilizza spesso questa “arma” per calmare i bollenti spiriti.

Ovviamente per Cudini nessun precedente con entrambe le squadre.