Conosciamo i nostri avversari: Nocerina Calcio

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UN PO’ DI STORIA

Il Calcio a Nocera nasce ufficialmente nel 1910 ma le prime partite ufficiali la squadra campana le gioca solo negli anni 20, dando così vita ufficialmente alla sua storia calcistica in Italia.

I primi 50 anni molto altalenanti, con la squadra rossonera che riuscità a conquistare addirittura la Serie B nel ’46 salvo poi sprofondare di nuovo nelle categorie regionali fino ai primi anni del ’70 quando, finalmente, tornerà a giocare la Serie D, categoria dove otterrà fin da subito dei buoni risultati. Nonostante la squadra campana lotti fin da subito per la promozione, questa arriverà dolo dopo 10 tentativi, riportando la città nel calcio professionistico dopo quasi 30 anni.
Dopo qualche anno di “rodaggio”, infatti, i Molossi (che si sono guadagnati questo nome dopo un’incredibile partita casalinga contro il Napoli) dominano il loro girone di competenza in Serie C per poi andar a battere il ben più potente e blasonata Catania guadagnandosi, così, la seconda storica promozione in B nel ’78.
Come però ci ha abituato, la B per Nocera Inferiore sarà solo una toccata e fuga: il sogno, infatti, dura solo un anno, con una dolorosa retrocessione che porterà risultati disastrosi. Nel giro di qualche anno, infatti, la Nocerina si ritrova di nuovo in Promozione, colpa di due retrocessioni che vanificarono i buoni risultati ottenuti del ritorno in Serie C.

Nocera però, è rimasta affamata di professionismo e nel giro di pochi anni la scalata alla terza serie trova il suo culmine con il ritorno dei molossi in C1 nell’83/84. La C sarà l’habitat naturare di Nocera per ben 20 anni, nonostante alcuni scivoloni che la portarono addirittura in Eccellenza nel ’91.

IL RITORNO IN B

Nonostante i campionati non proprio esaltanti dei primi anni del 2000, le continue riforme della Lega Pro hanno permesso alla Nocerina di essere ripescata per ben due volte, prima dalla D alla Seconda Divisone, poi da quest’ultima alla Prima Divisione.
Nonostante le premesse non proprio “esaltanti”, grazie ad alcuni acquisti mirati, ad una crisi sportiva ed economica sempre più grande e ad avversarie non propriamente all’altezza, i rossoneri, ritrovatasi quasi per caso in Prima Divisione, riescono a conquistare una promozione tanto insperata quanto meritata, con un campionato letteralmente dominato dall’inizio alla fine, conclusosi con 11 punti di distacco con la seconda ,quasi 20 dall’ultima squadra ammessa ai playoff e con un tabellino che vide 21 vittorie e solo 4 sconfitte.

Il primo campionato di Serie B dopo più di 30 anni, però, non è dei più esaltanti ed infatti i risultati non arrivano.
Nonostante alcuni giocatori interessanti come il brasiliano Farias, il peruviano Merino (sogno proibito di molte sessioni di calciomercato biancorosse), il ghanese Barusso e l’attaccante campano Castaldo, la squadra non riesce a confermare i buonissimi risultati della scorsa stagione in un campionato che si rivela molto più difficile ed entusiasmante del previsto, grazie al Pescara dei sogni di Zeman, al sorprendente (e ormai consolidato) Sassuolo di Fulvio Pea, gli squadroni del Torino, della Sampdoria e del Verona e le outsider Varese, Padova e Juve Stabia che, contro tutti i pronostici, arriva ad un passo dai playoff.

La stagione non comincia nemmeno male, anche grazie ad un pareggio (insperato) al San Nicola condito dal grande entusiasmo dei propri tifosi, ma gli scivoloni (anche contro le dirette concorrenti) sono più frequenti dei risultati positivi, come la vittoria casalinga per 4-2 contro la Sampdoria, e già alla fine del girone di andata la situazione sembra disperata.
A nulla varranno gli acquisti di gennaio: dopo le ennesime sconfitte contro le avversarie per la lotta alla salvezza condannano con qualche giornata d’anticipo la Nocerina al ritorno in Serie C.

LA LEGA PRO ED IL “FATTACCIO” FATALE

Dopo la stagione di Serie B la società campana ha avuto la vita particolarmente difficile. Nonostante la rifondazione quasi completa della rosa, con i giocatori chiave come Farias ceduti al miglior offerente, la squadra compete nelle alte posizioni del Girone B, indubbiamente il girone più complicato del torneo con squadre del calibro di Avellino, Perugia, Pisa, Benevento, Frosinone e la “potente” sorpresa Latina, squadra che, parimerito coi molossi, conquista la quarta posizione finale.

La lotteria dei Playoff, però, è fatale alla Nocerina: il doppio confronto con i laziali è dominato dall’equilibrio e come accadrà l’anno successivo (proprio ai danni del Bari), il Latina passerà il turno grazie al miglior piazzamento in classifica.

Da quel momento in poi comincia però il calvario della Nocerina. La squadra, ancora una volta rivoluzionata, gioca solo 21 giornate, conquistando solo 3 vittorie, 5 pareggi e 12 sconfitte tra cui la sconfitta a tavolino, per 3-0 contro la Salernitana, partita chiave della stagione.
La trasferta di Salerno, infatti, viene ovviamente negata agli Ultras Molossi, data la storica rivalità e pericolosa rivalità con i tifosi salernitani. Questa mossa, però, porta dei risultati incredibili: i tifosi nocerini, infatti, con insulti, cori e minacce cercano di impedire in qualsiasi modo lo svolgersi della partita che, di fatto, durerà solo 21 minuti.
La rosa e l’allenatore della Nocerina, spinti soprattutto dalla volontà di proteggere se stessi e le proprie famiglie, mettono in scena una commedia vergognosa che costerà cara alla squadra rossonera: nonostante la squadra fosse spinta, giustamente, a non svolgere la partita, le rassicurazioni (e le costrizioni) di Lega e forze dell’ordine portano allo svolgimento della partita. Nei primi secondi del match, però, l’allenatore Fontana (che si dimetterà nei giorni seguenti e parlerà dell’accaduto solo due anni dopo) effettua tutte e tre le sostituzioni, facendo subito capire quale sarà l’andazzo della gara. Non potendo effettuare più alcun cambio, la squadra, falcidiata dagli “infortuni” di gara, è obbligata a far uscire 5 degli 11 calciatori dal campo obbligando così l’arbitro a concludere la gara per questioni regolamentari, mentre sopra lo stadio campeggia uno striscione con su scritto “Rispetto x Nocera e gli Ultras”.

foto Repubblica

Dopo il termine della partita succede di tutto: tutti i maggiori quotidiani e le trasmissioni sportive aprono con le immagini di questa partita mentre a Nocera addirittura festeggiano per la “vittoria” morale conquistata. Giocatori e Allenatore molossi vengono interrogati dalla Questura mentre il Sindaco di Nocera decide, con un atto di orgoglio, di difendere la dignità della città accettando un colloquio con Variale che, risulterà, comunque molto impari mentre tutta l’opinione pubblica, sdegnata, infierirà sempre di più sulla società rossonera.

Tutto questo porta ad un’azione molto forte della Lega Pro che, negli anni precedenti, ha cercato di rialzarsi dopo i numerosi fallimenti dettati dalla crisi e gli scandali (primo su tutto il calcioscommese) che l’avevano messa letteralmente in ginocchio: Nocerina radiata e tutte le successive partite perse per 3-0 a tavolino.

Gli strascichi saranno disastrosi. La costrizione degli Ultras, che colmi d’orgoglio si vanteranno per buona parte della stagione di ciò che è accaduto, non solo porterà alla radiazione ma anche al successivo declassamento della società che si ritroverà in Eccellenza dopo soli due mesi.

 

STORIA RECENTE, ROSA E ALLENATORE

Il calvario però non si concluse nel 2014. Il primo anno in Eccellenza, infatti, non porta i risultati sperati ed obbliga la società a rinunciare di iscriversi la stagione successiva interrompendo, letteralmente, il calcio a Nocera per un anno.
Nel 2016 la nuova società, ASD Nocerina 1908, conquisterà subito la promozione in Serie D con l’obbiettivo di ritornare, il prima possibile, nel calcio professionistico.

Alla sua terza stagione consecutiva, la Nocerina quest’anno ha rivoluzionato, com’è solito fare in D, la rosa, creando un mix interessante di giovani e giocatori esperti con il quale cercare nuovamente un difficile assalto alla promozione.

Nel 352 inedito con il quale scende in campo la squadra rossonera, trovano spazio tre difensori molto interessanti. Il primo è Damian Salto, italo argentino arrivato in estate dall’Avetrana che l’aveva acquistato la stagione precedente dal Sudamerica. Accanto a lui c’è uno dei calciatori più esperti della rosa, Patrizio Caso, 31eene lombardo l’anno scorso alla Turris dopo una carriera a cavallo tra la Serie C e la Serie D. A completare il trio difensivo si alternano alcuni giovani difensori tra cui spicca Gabriele Iodice, da poco arrivato alla corte di mister Viscido.

A centrocampo la coperta è molto larga.
Assieme al foggiano Ruggiero, scuola Juve con un buon passato in Lega Pro, trovano spazio gli inamovibili Cardone, Odierna, De Feo e Festa che compongono un reparto orma collaudato e compatto, primo responsabile della rognosità in fase difensiva dei molossi, ma anche della poca incisività dell’attacco rossonero a cui il centrocampo apporta solo i 5 gol di Ruggiero, molto spesso utilizzato come arma in più nel reparto avanzato della squadra.

Reparto avanzato dove troviamo il bomber dei molossi, Felice Simonetti, nativo di Nola ma cresciuto nelle giovanili della Nocerina, tornato alla base dopo alcune stagioni tra Sarni, Manfredonia, Nola e Casoria, dove in 95 partite è riuscito ad andare per ben 40 volte, a cui si aggiungono i 6 gol in questa stagione. Al suo fianco si alternano alcuni giovani interessanti tra cui spiccano Kevin Giorgio, ex Taranto, ed il 10, Carmine Capaccio, cresciuto nella Salernitana l’anno scorso all’Ebolitana. Nonostante i loro 18 anni, sono dei giocatori da tenere d’occhio grazie alla loro vivacità  che ha già messo in difficoltà parecchie difese del torneo.

Allenatore della squadra è Gerardo Viscido, allenatore con una grande esperienza in Eccellenza ed alla sua prima vera esperienza in Serie D. Innamorato del 352, Viscido ha già dato una sua impronta importante alla squadra, rendendola un’avversaria difficile per tutti.

STAGIONE CORRENTE E LA PARTITA ODIERNA

I molossi arrivano in gran forma a Bari grazie ad una serie positiva di ben 9 partite interrotta solo dallo scivolone di due settimane fa a Sancataldo contro i verdeamaranto, squadra rivelatasi molto ostica soprattutto per le grandi.

Nonostante questo rullino di marcia, la Nocerina rimane comunque una squadra molto “discreta”, con un attacco certamente non molto prolifico (solo 13 gol segnati) ed una difesa che subisce molto poco (solo 9 gol subiti), statistiche che hanno accompagnato la squadra rossonera anche l’anno scorso, con un complessivi 50/20 che ha permesso ai campani di conquistare un ottimo terzo posto.

Importante, in questa stagione, è stata la prova di forza a Gela, nel primo e (unico) big match affrontato dalla Nocerina in questa prima parte di campionato, con i molossi che si sono imposti per 2-1 grazie ai gol di Pecora e Odierna in una partita sofferta tremendamente in fase difensiva dove, però, la squadra rossonera è riuscita a sfruttate le poche occasioni create riuscendo a ribaltare una partita che sembrava perduta.

A Nocera Inferiore questa è una gara sentitissima per molti motivi, prima di tutto per un riscatto dopo i fa e anche le parole (a TuttoNocerina) del Presidente Maiorino lo confermano.
“Da domani inizia una pagina nuova, gli organi preposti c’hanno dato fiducia consentendo la trasferta dei nostri tifosi a Bari. L’amico Bruno Iovino si occuperà di tutte le attività propedeutiche alla trasferta. I fatti di Salerno per anni hanno condizionando l’opinione su Nocera e Nocerini nei palazzi calcistici, ora sta a noi meritare questa fiducia e girare pagina.”

ARBITRO DELA GARA: LUCA ZUCHETTI

L’arbitro della gara sarà il Sig. Luca Zucchetti della sezione di Foligno, coadiuvato dai sig. Mattia Regattieri (sez. di Reggio Emilia) e Stefano Galimberti (sez. di Seregno).

In Can D dal 2016, Zucchetti sta restituendo moltissimi risultati positivi che hanno spinto i designatori a designalo, appunto, in gare molto importanti come quella si oggi ed il big match tra Cesena e Matelica, sempre in questa stagione.
27 enne nativo di Spoleto, Zucchetti sembra essere uno degli arbitri più promettenti della categoria e ribadire che una designazione del genere ne sia una conferma sembra assai scontato.

Lo spoletino ha già arbitrato una gara della Nocerina, quando ancora questa giocava in Eccellenza denominata Città di Nocera, con i campani usciti vittoriosi per 1-0 dando un colpo di coda importante per la lotta alla promozione che arriverà proprio nella gara di ritorno.