Conosciamo i nostri avversari: SSD Città di Messina

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Avversaria del Bari nella nona giornata di campionato sarà il CIttà di Messina, matricola neopromossa in D che coltiva il sogno di riportare nel calcio che conta la città dello stretto “tramortita” dalle frequenti delusioni sportive e societarie che l’hanno relegata nei bassifondi del calcio dilettantistico italiano.
A questa sfida inedita i biancorossi arrivano con una rosa molto ridotta, merito di infortuni, acciacchi e decisioni arbitrali discutibili che hanno condizionato in negativo l’ultima partita in casa dell’Acireale.

STORIA

La storia del Città di Messina è abbastanza recente dato che la squadra è nata solo nel 2010.
A causa della crisi calcistica cominciata nel 2007, a Messina nel 2010 si è sentita la necessità di avere una seconda squadra, una squadra magari più “familiare” con cui cercare di risollevare le sorti sportive della città partendo, comunque, dalle categorie provinciali più basse. Nonostante esistesse anche il Camaro, altra storica squadra cittadina, il progett Città di Messina, un po’ come il progetto Ideale a Bari, ha attirato su di se molte attenzioni dei tifosi e, soprattutto, degli sponsor che hanno permesso alla società di avere un fondo monetario consistente per allestire squadre sempre più competitive.

Considerando l’anno di costituzione della società, il Città di Messina non ha una sua vera e propria storia. Non bisogna sottovalutare, però, i grandi risultati sportivi raggiunti, con 5 categorie conquistate in sole 7 stagioni, un cammino da record che ha portato i giallorossi alla promozione in Serie D in soli 8 anni.

 

ROSA E ALLENATORE

Rispetto alle altre avversarie del girone, il Città di Messina ha lasciato quasi invariata l’ossatura della squadra, andando ovviamente a puntellarla con acquisti di spessore per poter competere per il mantenimento della categoria.

Scongiurato, almeno per quest’anno, il “pericolo” fusione con il Messina Calcio, la squadra siciliana ha una rosa quasi totalmente inedita per la categoria, con un’età media comunque tra le più alte del girone.
Il Capitano è Domenico Bombara, ex Messina (con il quale ha giocato in A ed in B) che nel 2011 ha deciso di abbandonare la Serie C per sposare il nuovo progetto giallorosso. Terzino molto bravo in fase difensiva, Bombara è sicuramente il giocatore di maggior spicco del Città di Messina ed è il punto di riferimento di una difesa che, oltre al brasiliano Ronaldo e al ventisettenne Berra, è composta da giocatori molto giovani come Fragapane (utilizzato comunque a centrocampo nel 352), Crucciti e Cannino.

A centrocampo trovano spazio molto giovani interessanti tra cui il 10 Ferraù, 20enne proveniente dal Catania che ha già fatto vedere buone cose in questa prima parte di stagione, mezzala/trequartista molto bravo con i piedi (mancino) e abile negli inserimenti da centrocampo. Il giocatore di riferimento, però, è Francesco Calcagno, ex Parma, Messina e Reggina che dopo aver cambiato mlto frequentemente casacca nelle ultime stagioni, ha trovato una sua stabilità proprio nel Città di Messina che ha condotto, l’anno scorso, alla vittoria del proprio girone di Eccellenza con buone prestazioni. A completare il reparto ci sono Fofana e Cardia, il primo un giocatore insidioso, soprattutto per la sua velocità, ma ancora molto acerbo data la sua giovane età, il secondo invece un elemento indispensabile per portare un po’ di esperienza nel reparto.

L’attacco è sicuramente il reparto più rivoluzionato ed enigmatico di una squadra che, fino ad oggi, ha segnato solo 6 gol di cui 2 nell’ultima partita vinta contro il Rotonda. Particolari attenzioni hanno catturato i due terminali di riferimento della squadra, entrambi argentini: Luis Galesio, cognato di Icardi e punta molto fisica grazie ai suoi quasi 190 centimetri di altezza e Santiago Feulassier, completamente l’opposto del suo connazionale in quanto seconda punta molto mobile e, soprattutto, brevilinea dato che non arriva al metro e settanta.Tra i due sudamericani, che sono andati entrambi a rete in campionato, si è ritagliato uno spazio importante anche un siciliano, proveniente dal Trapani, Samuel Portovenero che sembra aver scalato le gerarchie del reparto a scapito della torre Galesio.

Maestro d’orchestra è Giuseppe Furnari, mister della storica promozione in D arrivato nel 2017 dopo aver condotto in Eccellenza unaltra realtà cittadina, il Camaro.
a differenza di altri allenatori della categoria, Furnari sembra prediligere un assetto più guardingo, data anche la necessità di portare una salvezza che, sulla carta, sembra essere molto difficile, ma non disprezza il calcio offensivo quando le avversarie lo permettono anche grazie al suo 352 che porta spesso le mezzali e gli esterni agli inserimenti alle spalle delle punte.

STAGIONE CORRENTE E LA PARTITA DI DOMANI

Il Città di Messina ha un unico obbiettivo: salvarsi.
L’inizio stagione dei giallorossi è stato promettente, grazie alle due vittorie in Coppa contro Palmese e Rotonda prima della sconfitta nel derby contro il Messina, ma anche in occasione delle prime due vittorie della stagione è emerso un dato importante: la difficoltà della squadra nel segnare.

Come detto, la squadra giallorossa è il peggior attacco del campionato (sebbene in buona compagnia: Messina, Rotonda e Palmese), e questo fattore ha influenzato molto la squadra che, infatti, ha vinto solo una partita, proprio contro il Rotonda per 2-1, incappando poi in quattro sconfitte consecutive (Gela, Nocerina, Portici e Roccella) e in tre pareggi, tutti per 0-0. In tutto ciò, la squadra è andata a segno solo in 3 occasioni, nel 3-4 contro il Gela, nel 1-3 contro il Portici e, appunto, nell’ultima vittoria contro il Rotonda.

Nelle partite contro le dirette concorrenti, la squadra messinese si è sempre ben disimpegnata, conducendo spesso le partite ma sempre con il solito difetto della finalizzazione. L’ultima partita, contro i lupi biancoverdi del Rotonda, è l’esempio lampante della stagione dei messinesi che, nonostante abbiano quasi del tutto dominato la partita, sono riusciti a segnare solamente due gol rischiando più volte di subire gol in contropiede.

Nonostante la classifica dica che la squadra giallorossa abbia una difesa comunque “solida” rispetto alle dirette concorrenti, sia contro il Rotonda che contro il Gela è facile notare come il reparto arretrato venga spesso lasciato in balia degli avversari in contropiede in un 352 che, in determinate partite (soprattutto in casa) punta molto spesso sulla fase offensiva sottovalutando, merito anche dell’età abbastanza giovane sell’11 titolare, la fase difensiva.
Appunto la fase offensiva sembra molto più curata, con il classico attacco a due che viene sempre accompagnato dall’inserimento di una delle due mezzale, Ferraù e Calcagno, e con i frequenti capovolgimenti delle ali che, in più di un’occasione, cercano l’inserimento alle spalle degli attaccanti.

Con queste premesse, grazie anche alla vittoria contro il Rotonda il CIttà di Messina si presenta al San Nicola con il morale più alto e con la sfacciataggine di chi non ha niente da perdere.
“La vittoria contro il Rotonda deve essere un trampolino di lancio perché siamo attesi da tre partite difficilissime. Abbiamo un gruppo coeso per affrontare la trasferta proibitiva di Bari, il derby contro l’Acr e poi il Marsala. rispettiamo gli avversari ma siamo fiduciosi nella nostra forza e daremo tutto in campo”  le parole di mister Furnari a Messinanelpallone.

 

ARBITRO DELLA GARA: Alessandro Munerati

L’arbitro della gara sarà Alessandro Munerati della sezione di Rovigo, coadiuvato dai sig. Michele Bernardini e Alessandro Cremona della Sezione di Genova.

Munerati è uno dei direttori di gara più promettenti e considerati del panorama dilettantistico.
Can D dal 2016, l’arbitro Veneto è già stato protagonista in gare di discreta importanza grazie alle sue ottime prestazioni che non sono passate certo inosservate. Dopo il primo anno di “rodaggio”, Munerati nella sua seconda stagione in D ha arbitrato gare molto importanti come Messina-Gela e partite del Vis Pesaro, della Vastese, del Rimini e della Pro Patria, tutte squadre coinvolte nella lotta per la promozione, prima della definitiva consacrazione in questa stagione dove il Veneto ha già arbitrato la prima partita in casa del Cesena, la vittoria del Matelica (vera concorrente del Cesena nel Girone F) e la delicatissima sfida tra Nocerina e Palmese alla quinta giornata di campionato.

Nessun precedente con le due squadre, sebbene abbia già arbitrato in altre 5 circostanze una partita del Girone I, gare finite per 4 volte in parità e solo in una circostanza on una vittoria, quella dell’Igea Virtus contro l’Ebolitana lo scorso aprile.

Un po’ di statistiche:
Vittorie in casa: 12
Pareggi: 10
Vittorie in Trasferta: 13

Cartellini gialli: 147, di cui 8 doppi gialli
Cartellini rossi: 17, uno ogni 2 partite