Conosciamo i nostri avversari: Ssd Marsala Calcio

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Avversario del Bari della sesta giornata di campionato è il Marsala, storica squadra siciliana che è probabilmente una delle prime squadre di calcio nate in Italia, nonostante la data di fondazione ufficiale sia datata 1912.

UN PO’ DI STORIA

La storia del calcio a Marsala è molto antica, risalente addirittura al 1870, quando uno dei tanti inglesi innamoratosi della Sicilia decise di portare il calcio, a quei tempi molto in voga in Inghilterra, nella cittadina siciliana, sebbene si possa parlare solo di passatempo e di incontri amatoriali tra amici e conoscenti inglesi, a cui si mischiano, poco a poco, anche appassionati italiani.
Ufficialmente il calcio a Marsala nasce nel 1912, sempre grazie ad un gruppo di inglesi emigrati tra cui primeggia il Sir Enrico Clark, primo storico presidente della società azzurra.

 

Il Marsala non ha mai partecipato a campionati di Serie A o Serie B, ma è stato per molti anni una mina vagante della Serie C, soprattutto negli anni ’70 dove ha spesso fatto da “squadra ascensore” tra la C1 e la C2.
Dopo la mancata iscrizione in C2 del 2000, per seri problemi finanziari, il Marsala non ha più partecipato a nessun campionato professionistico, rimanendo impantanata nelle categorie regionali ed interregionali in cui, comunque, ha sempre ben figurato.

 

STORIA RECENTE

La storia recente parla di un Marsala abbastanza “anonimo”, a causa delle tante partecipazioni in Serie D a cui si sono alternate anche stagioni fallimentari con retrocessioni in Eccellenza o, addirittura, Promozione. Ma la storia del calcio in questa città è molto più intricata.
Gli ultimi anni della società azzurra sono stati molto travagliati: dopo la retrocessione in Eccellenza del 2016, la società è entrata in una profonda crisi economica che ha avuto forti ripercussioni anche sotto il punto di vista sportivo: la retrocessione in Promozione della stagione successiva, infatti, è stata solo la punta dell’iceberg che ha portato alla fine ingloriosa della società che non ha potuto far altro che dichiarare fallimento, “bloccando”, tralaltro, il calcio a Marsala per una stagione intera.

IL CASO, LA FUSIONE CON IL PACECO E LE DUE SQUADRE CITTADINE

Cosa c’è quindi di così strano ed intricato? Beh, se vi siete chiesti nelle scorse settimane come fosse possibile che il titolo sportivo di una città potesse vagare liberamente verso altre mete, oggi è arrivato il momento di approfondire.
Come detto, la società del Marsala rimane inattiva per un anno, periodo in cui si cerca di far riemergere, nel miglior modo possibile, la squadra da queste basse categorie regionali.
La prima opportunità utile si presenta alla fine del campionato scorso: il Paceco, retrocesso in Eccellenza dopo un campionato disastroso (solo 20 punti conquistati sul campo), dopo settimane di trattative cede il suo titolo sportivo ad una società da poco costituitasi, la S.c.a. Marsala 1912 Srls, società in cui risulta anche un parente stretto della vecchia società del Paceco.
La Sport Club Marsala, la storica società cittadina che fa capo ad un altro imprenditore e che, all’improvviso, si è vista “scavalcata” dalla nuova società azzurra, in tutto questo non muove un dito, in quanto il tutto segue un programma ed un copione ben studiato.
La Sport Club Marsala, infatti, con Partita Iva X ed il famoso “numero di matricola” che tanto abbiamo conosciuto in estate, era oppressa dalla morsa debitoria diventata, ormai, insostenibile. Per superare questo problema e quindi non far morire il calcio a Marsala, è stata creata una nuova società che, acquisendo il titolo sportivo del Paceco, ha potuto non solo iscriversi in D ma anche acquisire, successivamente, logo rosa e numero di matricola dalla vecchia Sport Club Marsala, da poco messa in liquidazione.

ROSA E ALLENATORE

Il Marsala può vantare una rosa già ben collaudata negli anni, rosa costituita principalmente da giocatori della vecchia società del Marsala e giocatori che facevano parte della rosa del Paceco oltre ad alcuni nuovi acquisti. E’ la squadra più “esperta” della categoria, grazie ai suoi 12 over 23 che possono vantare numerosi campionati importanti, chi in D, chi in C chi addirittura in B.
Nella rosa della squadra siciliana spicca il capitano, straniero di cognome ma siciliano di nascita, Nagib Sekkoum, tiratore mediano 38enne espertissimo della categoria che può vantare un piede educatissimo che gli ha permesso di siglare già 4 reti in questa stagione, due in Campionato e due in Coppa Italia. Mediano rognoso e bravissimo ad impostare, Sekkoum darà sicuramente filo da torcere al centrocampo biancorosso, merito anche della sua comprovata esperienza in Serie D , categoria in cui si è imposto con il Francavilla, divenendo “il fulcro della spettacolare manovra della squadra” e con cui ha vinto anche il “Pallone d’oro Serie D” nel 2016, sua miglior stagione della carriera grazie anche agli 8 gol siglati e ai 5 assist per i compagni di squadra. Al suo fianco, nel classico centrocampo a 3 che siamo abituati a vedere in Serie D, giocano il giovane Alessandro Prezzabile, andato già a segno per 2 volte in questa stagione, e Maiko Candiano, tuttofare del centrocampo azzurro dalla gran corsa.

Dario Barraco, nel 2013 al Latina

Attaccante di punta della squadra è Pietro Balistreri, 32enne palermitano che maturato un’esperienza notevole avendo giocato in club importantissimi per la categoria (sia in D che in C) come Ternana, Perugia, Reggina, Pisa, Cremonese e Taranto. Nonostante la sua grande esperienza, Balistreri non è sicuramente un bomber dato che, in 154 partite ha siglato solamente 26 reti, ma questa stagione è già a quota 3 grazie anche ad una manovra offensiva che porta spesso gli attaccanti azzurri davanti alla porta. Al suo fianco trovano spazio, a rotazione, quattro ali pericolosissime tra cui spicca il numero 10 Dario Barraco, anch’esso giocatore di comprovata esperienza abituato a campionati di altissimo livello. Ex Lecce e Foggia, Barraco ha giocato anche in B con il Latina e viene da due stagioni molto prolifiche, grazie ai 10 gol siglati con il Paceco due anni fa e allo straordinario ruolino dell’anno scorso dove, nonostante un infortunio al ginocchio che l’ha tenuto fuori quasi due mesi, è riuscito a siglare 8 reti e 9 assist. Suo compagno di fascia ideale è Pietro Tripoli, 31enne palermitano titolare inamovibile che, manco a dirlo, ha un curriculum di tutto rispetto per la categoria: mancino natulare, Tripoli ha nel suo curriculum due stagioni di Serie B con il Varese (compresa la stagione in cui la squadra biancorossa sfiorò un’incredibile promozione in A) e diversi campionati di alta classifica in C con Sambenedettese, Pistoriese e Ascoli con cui, nel 2014, siglò 11 reti. Tripoli è il fulcro della manovra offensiva del Marsala, soprattutto nei contropiedi, ed è dotato di una gran velocità e di una discreta tecnica che metterà sicuramente in difficoltà i terzini biancorossi.

Anche il Marsala condivide la mentalità delle squadre più “importanti” della categoria, cioè quella di avere una difesa solida ed esperta in cui capeggiano Maurizio Maraucci, 34 enne napoletano, e Gioacchino Giardina, “veterano” della difesa marsalese in cui trova spazio ormai da 5 anni.

L’allenatore degli azzurri è Giovanni Iacono, in carica da soli 13 giorni dopo l’esonero, probabilmente prematuro, di Massimiliano Mazzara da parte del presidente Vinci.
Giovanni Iacono, che da calciatore ha militato nel Marsala 1912 ha al suo attivo la conduzione tecnica di tante formazioni di Promozione, Eccellenza e serie D, tra cui Mazarese, Partanna, Sciacca e Mazara.
Dato il poco tempo a disposizione, Iacono non ha probabilmente avuto il giusto tempo a disposizione per far assimilare il suo credo tattico alla squadra ma, da quel che si evince dalle immagini delle ultime partite, anche lui sembra puntare molto sul 433, data anche la qualità della rosa sugli esterni offensivi.

 

STAGIONE CORRENTE E LA PARTITA DI DOMANI

Alla partita di domani il Marsala arriva con sentimenti contrastanti. Sicuramente la possibilità di giocarsi nuovamente le proprie carte in Serie D, dopo alcuni anni di “purgatorio”, è stato un grande stimolo sia per i tifosi che per la società ed i giocatori, ma al momento i risultati sono stati altalenanti, portando al secondo esonero della stagione di questo girone, quello dell’allenatore Massimiliano Mazzara.

La partita vinta per 4-1 contro la Sancataldese, autentica mina vagante del campionato fino ad oggi, ha dimostrato comunque come il Marsala sia molto pericoloso in zona offensiva, soprattutto grazie agli esterni, e come sia temibile soprattutto tra le mura amiche.

L’ultima gara degli azzurri si è conclusa 0-0 contro una squadra già affrontata dal Bari, la Cittanovese, in una gara molto bloccata (complice anche il cambiamento in corsa della guida tecnica) dove non ha fatto di certo da protagonista lo spettacolo.
Nonostante il modulo molto offensivo, quasi sicuramente il Marsala giocherà sulla difensiva sfruttando le ripartenze del rapito Tripoli che sarà una vera e propria spina nel fianco della difesa biancorossa.

 

I PRECEDENTI

I precedenti tra Bari e Marsala in sicilia sono 5, precedenti in cui i biancorossi sono spesso usciti con le “ossa rotte”: solo una, infatti, è la vittoria dei baresi, un 2-3 a gennaio del ’54, uno il pareggio, 1-1 nell’ultimo precedente del ’77, e ben 3 le sconfitte.
Curioso aneddoto riguarda questa partita in quanto in uno dei precedenti lo stadio di Marsala divenne inagibile per alcuni problemi strutturali alle, allora, tribune fatte di legno dello Stadio Lombardo Angotta.

Un curioso aneddoto coinvolge uno di questi precedenti: prima di una partita tra Marsala e Bari, infatti, le vecchie tribune dello stadio siciliano furono chiuse al pubblico in quanto, in uno dei normali controlli pre-match, si attestaronodei problemi strutturali alle gradinate, allora fatte di legno, che avrebbero potuto mettere a serio rischio l’incolumità del pubblico.

Stadio Antonino Lombardo Angotta

Situata all’estremo Ovest della Sicilia, la trasferta a Marsala è sicuramente una delle più impegnative per qualsiasi tifoso extra-isolano.
Lo stadio di Marsala è l’Antonino Lombardo Angotta, l’impianto sportivo più grande della Provincia di Trapani con i suoi oltre 13 mila posti a sedere(più grande anche dell’impianto dei granata) è sicuramente uno tra i più accoglienti ed importanti stadi della categoria.
Inaugurato nel 1956, il Lombardo Angotta sorge accanto al famoso Palasport cittadino che,grazie alla sua grandezza e alla sua forma che ricorda molto le antiche infrastrutture greche, è diventato un punto caratteristico dell’impianto sportivo.
I tre settori sono la Tribuna, unico settore coperto, la Gradinata (comprensiva del settore ospiti) e la Curva Nord, fulcro del tifo marsalese.

 

ARBITRO DELLA GARA: Emanuele Bracaccini

Direttore di Gara della partita sarà Emanuele Bracaccini della Sezione di Macerata, coadiuvato dai sig. Andrea Cravotta di Città di Castello e Gabriele Mari della Sezione di Roma 2.

Bracaccini dirigerà la sua 36esima partita in Serie D, sua CAN d’appartenenza da ormai 3 anni, dopo aver condotto gare molto importanti come l’esordio del nuovo Cesena, la prima gara interna della Reggio Audace (l’ex Reggiana) o gli scontri al vertice del San Marino, dell’Aquila, del Mantova e del Campobasso.
Punto di riferimento della sua sezione, Bracaccini è uno degli elementi di punta della classe arbitrale che, fino ad oggi, non ha deluso minimamente nonostante la relativamente poca esperienza degli associati per le partite “che contano”.

Il Maceratese ha arbitrato già 2 volte nel Girone I: la prima risale al dicembre del 2016 a Pomigliano tra i padroni di casa e la Palmese, partita finita 1-1, la seconda al marzo di quest’anno in un’accesissima gara tra Gelbison e Ebolitana, finita anch’essa 1-1.
Bracaccini ha arbitrato anche due gare con protagoniste squadre pugliesi, la sconfitta del Manfredonia in casa dell’Agropoli nel 2016 e la vittoria della nuova Fidelis Andria contro il Granata il 7 ottobre di quest’anno.

Un po’ di statistiche:
Vittorie interne: 11
Pareggi:15
Vittorie esterne:9

Cartellini gialli: 136, di cui 6 doppi gialli. Media: 3 gialli a partita
Cartellini Rossi: 13. Un giallo ogni 3 partite.

1 COMMENT

  1. Ciao, hai confuso i due Marsala. Quello di cui parli è appena ripartito dall’Eccellenza rilevando il titolo del Paceco, quello che affrontiamo oggi è nato un anno fa dal Custonaci (con cambio di denominazione) e ha vinto subito l’Eccellenza con Chianetta, allenatore che ancora è in panchina.

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