E’ arrivato il momento delle spiegazioni!

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Con la sentenza del Coni di oggi si chiuderà una delle pagine più sconcertanti, incredibili e inspiegabili del calcio italiano, una pagina che ancora una volta ha visto, ahinoi, protagonista la squadra della nostra città.

Non si sa come finirà, ancora non si ha idea di come il Coni possa esprimersi oggi, ma una cosa è certa: abbiamo toccato il fondo.
Tralasciando il fallimento mondiale del calcio italiano che abbiamo vissuto a Novembre dello scorso anno, ciò che si è verificato da febbraio in poi ha avuto dell’incredibile e penso che qualcuno CI debba delle spiegazioni credibili senza dar via al solito scaricabarile che dall’eliminazione contro la Svezia abbiamo vissuto.

  • Qualcuno ci dovrà spiegare com’è possibile che si sia arrivati a Settembre, con i due campionati principali iniziati, senza sapere effettivamente quante squadre parteciperanno alla Serie B;
  • Qualcuno ci dovrà spiegare com’è possibile ritrattare nel giro di poche ore una regola federale, che aveva già portato a 3 ripescaggi dalla C alla B, da parte di una Commissione nata dal il Commisariamento (scusate il gioco di parole) della FIGC da parte del CONI (lo stesso CONI che oggi dovrà decidere, a voi le conclusioni) quindi PROVVISORIA;
  • Qualcuno ci dovrà spiegare com’è possibile chi si sia arrivati ad una graduatoria per i ripescaggi dalla C alla B  che vedeva squadre con stessi punteggi per cui si è ipotizzato (e si ipotizza ancora oggi) ad una Serie B a 23 squadre in quanto sarebbero 5 le 4 le squadre aventi diritto al ripescaggio contro i 3 posti (che dovrebbero essere) vacanti;
  • Qualcuno ci dovrà spiegare com’è possibile che squadre senza società, senza calciatori e senza staff si possano iscrivere in Serie C preannunciando una situazione economica disperata che porterà ad una serie innumerevole di penalità, partite falsate e, soprattutto, al fallimento;
  • Qualcuno ci dovrà spiegare comec possibile che, nonostante gli avvertimenti delle leghe di competenza, una grande mole di squadre professionistiche sia riuscita ad iscriversi ai campionati utilizzando una fidejussione concessa da società di dubbia solidità o, addirittura, bandite:
  • Qualcuno ci dovrà spiegare com’è possibile che, ancora una volta, i gironi “regionali” della Serie D siano stati stravolti vedendo squadre Campane nel Girone Sardo-Laziale, Squadre Pugliesi, Lucane e Campane nel girone Calabro-Siciliano e squadre Emiliane nel girone delle marchigiane, creando problemi non solo ai tifosi ma soprattutto a società che dovranno sborsare cifre non indifferenti per trasferte lontane senza poter avere chissà quale introito o sostegno;
  • Qualcuno ci dovrà spiegare com’è possibile che, nonostante le ripetute figure “barbine” degli scorsi anni, seguite dai soliti “vigileremo” da parte dei piani alti del calcio italiano, si continui a vivere situazioni come quella di Cosenza, dove i tifosi hanno prima dovuto fare ore di coda per ritirare un TAGLIANDO provvisorio nato per sostituire gli abbonamenti NON ANCORA PRONTI, poi altre ore di coda per entrare allo stadio ed assistere ad una partita che, di lì a poco, verrà rinviata per campo impraticabile (robe che non ho vissuto nemmeno arbitrando nei peggiori campi pugliesi) su cui non erano nemmeno montate le porte e le linee di demarcazione;
  • Qualcuno ci dovrà spiegare com’è possibile che la questione del SOLDI IN NERO che ha visto protagonista società e calciatori di una squadra pugliese sia andata avanti per un anno e mezzo salvo poi dar vita ad una prima penalità di 15 punti (rispetto alla richiesta di Serie C da parte della Procura) poi diminuita a 7 punti, penalità recuperabile in appena 3 giornate;
  • Qualcuno ci dovrà spiegare com’è possibile che un caso gravissimo come quello delle Plusvalenze Fittizie, reato non solo sportivo dato che parliamo di SpA, sia svanito nel nulla grazie ad un “vizio di forma” in quanto gli inquirenti non hanno MAI ASCOLTATO il Presidente in questione. Benvenuti nel ‘800;
  • Qualcuno ci dovrà spiegare com’è possibile che il caos creatosi a Parma grazie agli SMS “innocenti” da parte di Ceravolo e Calaiò abbiano provocato una squalifica di 6 mesi al giocatore siciliano senza però una penalità sportiva alla società di riferimento. Senza dimenticare l’altro famoso caos, sempre in quelle latitudini, creatosi due stagioni fa in C (Ancona, Scommesse, Pozzuoli.. forse sono parole che risuoneranno nella testa di qualcuno);
  • Qualcuno ci dovrà spiegare com’è possibile che, passando ai casi che tanto ci hanno fatto penare negli ultimi mesi, i sindaci della FC Bari 1908 (per chi non lo sapesse il Collegio Sindacale è l’organi di controllo di una SpA) abbiano fatto orecchie da mercante nonostante i ripetuti allarmi da parte del socio di minoranza (che preferisco non nominare per evitarmi il ribrezzo) e della carta stampata da gennaio in poi;
  • Qualcuno ci dovrà spiegare com’è possibile che un singolo uomo, evidentemente astuto per quanto concerne la conoscenza dei vincoli e dei cavilli economico/giuridici, abbia potuto letteralmente mettere in ostaggio una società ed uno stadio  dopo aver combinato chissà quali disastri a livello contabile e aver cercato in tutti i modi di riscuotere il credito di un milione di euro che la sua società vantava nei confronti della Lega che chissà che fine avrebbero fatto dato che la figura di liquidatore è stata affidata, chissà perché, allo stesso “uomo”.

Chissà se a queste domande, che probabilmente sono anche poche data l’estate turbolenta che abbiamo appena vissuto, avremo mai una risposta….