Monopoli

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Dopo l’esonero di Cornacchini, il Bari è pronto a ripartire e a riprendere il suo cammino verso l’agognata promozione in Serie B.
Nella partita di stasera inconterà il Monopoli, avversario ostico che ha già sconfitto Catania e Ternana e si candida come autentica oustiders del campionato.

Un po’ di storia

Il Monopoli è una società abbastanza “giovane”. Prima squadra della omonima cittadina pugliese, infatti, nasce nel 1958 (nonostante l’attuale società prenda come data di fondazione quella del 1966) e eredita il gabbiano come “mascotte” sociale.

La società bianco-verde ereditò il buco lasciato in città dall’Audace Monopoli, storica società cittadina nata negli anni ’20 che fu per molti anni un’autentica mina vagante del calcio pugliese anche a livello nazionale.
Nel ’44, infatti, gli allora bianconeri pugliesi giocarono uno splendido campionato di Serie C arrivando allo spareggio finale per la promozione in Serie B contro la Nocerina, con entrambe le compagini a caccia della loro prima storica promozione nella serie cadetta. La partita, giocata a Roma, che finì 4-1 per i campani, sarà il punto più alto della storia del calcio a Monopoli, ma fu anche uno degli ultimi atti dell’Audace che di li a qualche anno perderà il professionismo per poi fallire definitivamente nel 1959.

 

La nuova società fondata nel 1966, che prenderà l’eredità sia dell’Audace che della Rinascente nata nel 1958, decise di ripartire dal basso per evitare di ereditare anche i debiti della vecchia società fallita, appunto, per inadempienze finanziarie.

Fin dall’inizio la squadra biancoverde si ritagliò uno spazio da protagonista nella seconda e nella prima categoria pugliese, dominando le categorie per tre anni di fila sebbene con esiti diversi.
Ai tempi, infatti, le federazioni non avevano ancora identificato nei “Tiri di Rigore” l’ultimo atto di una partita ma in caso di parità, veniva utilizzato il “Lancio della monetina“, lancio che permise nel ’68 all’Italia la vittoria dell’Europeo contro l’URSS ma, l’anno dopo, decretò la sconfitta del Monopoli contro il Castellaneta, che quindi rimase in seconda categoria. La stagione successiva fu trionfale, nessuna sconfitta, girone dominato e promozione in Prima Categoria in cui i biancoverdi furono solo di passaggio: come due stagioni prima, anche in questo caso il Gabbiano arrivò a giocarsi la promozione agli spareggi che, come da copione, terminarono in parità. Questa volta il destino, così come la monetina, girò dalla parte del Monopoli che poté festeggiare la storica promozione in Serie D.

 

Il professionismo ed il declino

Dopo qualche anno di assestamento, il Monopoli cominciò ad accumulare esperienza e giocatori importanti per la categoria, cercando più volte la storica promozione in Serie C2 che sfiorò per ben due volte prima di conquistarla nel 1978. Come visto nei precedenti approfondimenti, la Serie C è stata spesso teatro di modifiche regolamentari anche abbastanza imponenti e alla fine degli anni 70 si decise di aumentare, nuovamente, gli slot per le squadre in Serie C2, consentendo così una promozione in più per ogni girone della Serie D. Alla fine del campionato, con il Monopoli quarto in classifica, si dovette ricorrere nuovamente alla monetina per decidere chi tra i biancoverdi ed il Francavilla potesse salire nel professionismo. Per la seconda volta consecutiva la sorte girò a favore del Monopoli che poté festeggiare la storica promozione in Serie C2.

 

Il professionismo sarà la casa del Monopoli per ben 20 anni e la storica promozione in Serie C1 non fu un traguardo, bensì un punto di partenza. Nonostante alcune tribolazioni societarie, infatti, il Gabbiano arrivò più volte a giocarsi sul campo la Serie B ma purtoppo, senza monetine di sorte, dovette arrendersi sempre a squadre ben più attrezzate e solide economicamente.
La fine del “sogno” fu sancita nel ‘94 quando i problemi economici accumulati negli anni diventarono insostenibili e obbligarono la società a dichiarare fallimento.

 

LA STORIA RECENTE


Il Monopoli, dopo anni di dilettantismo ed, addirittura, un buco durato 5 anni in cui il calcio in città non vide la propria squadra principale, tornò in Serie C nel 2006 quando ancora esisteva la quarta serie professionistica (quindi la C2), ma anche questa volta la società non riuscì a garantire alla città un progetto degno di nota, non iscrivendo più il Monopoli al campionato nel 2010.
Fortunatamente, un nuovo “giro di squadre”, come accade annualmente nelle serie provinciali e regionali, permise al Monopoli di ereditare la società del Liberty, divenendo prima Liberty Monopoli, poi Monospolis e solo nel 2014 nuovamente SS Monopoli 1966, squadra che conquisterà la Coppa Italia di Serie D e la promozione in Serie C per via di un ripescaggio.


In questi anni di professionismo, nonostante l’inesperienza della società, dopo un anno di assestamento culminato con la salvezza ai playout, il Monopoli è stato una mina vagante del campionato, riuscendo a piazzarsi nei Playoff nei successivi due campionati, prima dalla sesta, poi dall’ottava posizione.


STAGIONE CORRENTE, ROSA E ALLENATORE

In questa stagione il Monopoli punta a confermarsi come outsiders del campionato per giocarsi le proprie carte non solo nella lotta per la salvezza ma anche nella lotta per i playoff.
Proprio per questo, la società ha profuso degli sforzi notevoli per rafforzare la squadra che ha concluso all’ottavo posto lo scorso campionato.

In porta i biancoverdi di mister Scienza possono contare su due elementi interessanzi come Antonino, arrivato in estate dal Taranto, e Menegatti che è tornato al Monopoli dopo un’ottima stagione a Montegiorgio. 

Nel 352 di Scienza, in difesa si è cambiato poco. Affianco al Capitano De Franco, vero leader della difesa pugliese, trova spazio Michele Ferrara, dal 2015 in biancoverde, e due nuovi acquisti provenienti dalle serie maggiori, Massimo Tazzer, che ad oggi non ha saltato nemmeno una partita, e Andrea Maestrelli, arrivato in estate in prestito dall’Arezzo dopo aver già giocato in Puglia con il Bisceglie.

Il fulcro della manovra del gabbiano è, però, il centrocampo dove troviamo ottimi interpreti per intensità, fisicità e velocità.
In questo reparto l’esperienza è tutta nei piedi di Picinni, già a segno in questa stagione, che è tra l’altro un ex della partita. Ottimo giocatore nelle serie giovanili, non è mai riuscito ad imporsi nella squadra biancorossa (giocando solo due spezzoni di gara con Materazzi e Carboni) che l’ha spedito ogni anno in prestito fino al fallimento del 2013. Il regista della squadra è invece Franco Giorno, giocatore da una vita in Serie C che ha sempre giocato campionati ad alti livelli con Casertana, Vicenza e Monza. Al suo fianco ha trovato sempre posto Giuseppe Carriero, anche lui giocatore di grande esperienza, nonostante la sua età, portata dalle esperienze a Parma, a Caserta e a Catania.
Gli esterni dei pugliesi sono Donnarumma, giocatore su cui il Napoli ha puntato per anni, ed il giovane Rota, giocatore greco arrivato a Monopoli dopo le esperienze nell’Aris Salonicco di Basha, nel Panargiakos e nel Panegialios. Attenzione anche a Tricarico e Fella, due giocatori subentranti che, inseriti a partita in corso, possono creare non pochi grattacapi in fase offensiva.

I nomi pesanti, però, il Monopoli se li ritrova in attacco. Ad un reparto già ottimo, dove Ettore Mendicino faceva da padrone, sono stati aggiunti giocatori del calibro di Salvemini, tornato dal prestito a Potenza, e soprattutto Jefferson, esperto attaccante che tutti si ricorderanno per il suo passato nel Latina che eliminò il Bari in semifinale dei playoff.

LA PARTITA

La partita di oggi per il Monopoli sarà la quarta, e penultima, “Sfida di ferro”, dopo che i biancoverdi si sono ben disimpegnati con il Catanzaro (nonostante sia arrivata la sconfitta), con la Ternana e con il Catania, con queste ultime due compagini uscite sconfitte nello scontro con il Gabbiano.

Nonostante le basse aspettative infatti, il Monopoli è riuscito ad imporsi contro le due principali avversarie del Bari, riuscendo ad andare in rete con mola regolarità nonostante un inizio non molto entusiasmante.

Il Monopoli si è dimostrata una squadra molto pericolosa in fase offensiva, con numerosi inserimenti anche dei difensori, ma anche molto fisica e compatta a centrocampo, con un 352 che sicuramente sarà confermato anche nella gara del San Nicola.

Non esistono precedenti ufficiali tra le sue squadre, ma il San Nicola è stato già un terreno “infausto” per i biancoverdi che nel 2011, quando ancora si chiamava Liberty Monopoli, persero la finale di Coppa Italia Dilettanti contro il Bisceglie.

Per la gara si attendono, inoltre, quasi 1000 tifosi ospiti per una partita che si preannuncia storica per la compagine biancoverde

 

Gariglio di Pinerolo, l’arbitro della gara.

La gara di stasera verrà arbirtrata da Matteo Gariglio della sezione di Pinerolo, coadiuvato dai signori Mattia Massimino della sezione di Cuneo e Claudio Gualtieri della sezione di Asti.

Gariglio è un arbitro professionista dal 2016 e ha già arbitrato gare importanti in questa stagione oltre delle partite nei playoff della stagione scorsa. Ovviamente non ha mai arbitrato una gara dei biancorossi mentre l’unico precedente con il Monopoli è di tre stagioni fa quando i pugliesi uscirono sconfitti per 3-2 dal campo del Melfi.

E’ un arbitro che utilizza molto il cartellino e che si è fatto particolarmente notare per le sue ottime prestazioni, con questa gara che profuma di premio e di una possibile promozione da qui alle prossime stagioni.