Serie C 2020/21 – Ai Nastri di Partenza!

0
123 views
views
13 min read

E’ ormai tutto pronto! A meno di stravolgimenti dettati dallo sciopero dei calciatori di cui abbiamo già parlato qui, la Serie C è pronta a partire ufficialmente con il primo turno di campionato, turno in cui il Bari esordirà (nuovamente fuori casa) contro la mina vagante Virtus Francavilla.

Dopo un’estate turbolenta, segnata ovviamente dagli strascichi lasciati dal CoronaVirus, ai nastri di partenza di questo campionato figurano al momento tutti i 18 club iscritti al Girone C, nonostante alcuni di questi (Trapani in particolare) stiano già dando evidenti segnali di crisi, soprattutto economica.

Nel girone meridionale, storicamente uno dei più ardui di tutta la categoria, ci sono molte squadre pronte a darsi battaglia per conquistare l’unico posto a disposizione per la promozione in Serie B. Oltre al Bari (chiamato ancora una volta a farne da padrone), ai nastri di partenza si presentano club del calibro di Catania, Palermo, Ternana, Catanzaro e Avellino che nel mercato estivo hanno creato delle compagini attrezzate per tentare l’assalto alla cadetteria.

Diamo una rapida occhiata, quindi, a tutti gli avversari che i biancorossi affronteranno durante la stagione.

Le Neopromosse – Dal Derby alla Favorita

Pur non potendo vantare una proprietà forte e stabile economicamente, il Foggia dovrebbe riuscire ad iscriversi al campionato, riempiendo così la casella rimasta vacante dopo lo scandalo delle partite truccate da parte del Bitonto.
Nell’anno del centenario, i Satanelli cercheranno di essere la classica “mina vagante del torneo”: dato il tempo ristretto e le poche disponibilità finanziarie, infatti, i rossoneri non hanno optato per la totale rivoluzione della rosa (come, di solito, fanno le squadre più abbienti dopo la promozione in C), alternando ai giocatori più “talentuosi” alcuni acquisti mirati con già alle spalle dei campionati di terza serie. Il grosso problema è che la rosa risulta tutt’altro che completa: lo stesso direttore tecnico Corda ha detto ai microfoni del Corriere dello Sport di come manchino ben 12 calciatori per completare la rosa, ma la notizia più clamorosa è quella che vede il nuovo allenatore Capuano già sulla graticola, prima ancora dell’inizio ufficiale del campionato.

Lo stesso non si può dire per il Palermo, che si candida di diritto tra le favorite nella lotta al primo posto: ad una rosa già competitiva di suo (dove tra gli altri compare l’ex barese Floriano), la proprietà ha “regalato” a Roberto Boscaglia giocatori del calibro di Kanoutè, Palazzi, Odjer e Somma predisponendo quindi una rosa non solo molto tecnica, ma anche fisica, una combo che spesso in Serie C paga.

L’ultima neopromossa meridionale è una vecchia conoscenza dei biancorossi, quel Turris che tanto ha fatto penare la squadra dell’allora tecnico barese Giovanni Cornacchini nelle ultime giornate del campionato di Serie D 2018/2019. Anche in questo caso, nonostante alcune dichiarazioni “catastrofiche” da parte del patron campano Colantonio, la squadra di Torre del Greco non solo si è iscritta senza problemi ma ha messo a segno alcuni colpi di mercato di Signorelli, D’Ignazio e sono in trattativa avanzata con l’ex capitano dell’Avellino Angelo D’angelo.

Le retrocesse, dalla crisi del Trapani alla voglia di rivalsa della J.Stabia

Le due squadre retrocesse dalla Serie B stanno vivendo, in questo momento, due situazioni completamente opposte.

Il Trapani (che già due stagioni fa, quando vinse incredibilmente i PlayOff, navigava in una situazione economica non certo idilliaca), sta rischiando davvero grosso. Dopo 3 mesi senza stipendio, i calciatori  e lo staff della squadra granata (supportati dal AIC) hanno finalmente alzato la voce scoprendo un vaso di Pandora di cui tutti ne erano a conoscenza ma su cui nessuno aveva mai messo bocca: al momento la società amaranto non è in grado nemmeno di organizzare gli allenamenti e nonostante le rassicurazioni alla Lega di Serie C, il futuro della società è davvero in bilico.
Si preannuncia quindi un fuggi fuggi generale di giocatori importanti del calibro di Pettinari, N’Zola, Scaglia e tutti gli altri tesserati con un passato importante tra la B e la C.

A Castellammare invece si respira un’aria diversa. Con la vittoria per 2-1 contro il Tritium, le vespe gialloblu sono tra le uniche poche squadre a non aver steccato l’esordio in Coppa Italia e si apprestano ad iniziare il campionato con la consapevolezza di essere una tra le squadre più forti di tutta la categoria.

Catania, Catanzaro, Monopoli, Ternana, Avellino e Potenza – Tra la ricerca del riscatto e la continuità

Tra le squadre vogliose di riscatto compare soprattutto il Catania.  Dopo la retrocessione in C del 2015, i siciliani sono spesso andati vicini alla promozione senza però mai convincere fino in fondo: la scorsa stagione è stata forse quella più deludente sotto il punto di vista sportivo. Raggiunta la semifinale di Coppa Italia di Serie C, in campionato gli elefantini non hanno mai convinto e a tanti bassi si sono susseguiti solo alcuni acuti.
La dirigenza rossoblu per questa stagione ha quindi puntato sul repulisti per puntare su giocatori di categoria affermati, di esperienza ed alcuni giovani affamati. Tra i nomi più illustri spiccano Reginaldo, Izco e Manuel Sarao.

Reduce dalla sua seconda avventura proprio sulla panchina siciliana, Cristiano Lucarelli riparte invece da Terni in un ambiente ancora ferito dalla mancata vittoria della Coppa Italia di Serie C e, soprattutto, dalla sconfitta cocente in casa del Bari nei quarti di finale dei Play Off della scorsa stagione.
Scampato il derby con i cugini del Perugia, anche questa stagione la Ternana si è ritrovata a competere nel Girone C, obbligando la società di proprietà di Unicusano a effettuare ulteriori sforzi economici per rendere la rosa il più competitiva possibile: gli acquisti di Peralta e Falletti vanno ad aggiungere ulteriore tecnica e rapidità ad una squadra di per se già forte, che così si presenta ai nastri di partenza come vera favorita del campionato.

Lo stesso non si può dire del Catanzaro. La squadra allenata fino a qualche mese fa dal neo tecnico barese Auteri, è in totale rifondazione. Ai gia biancorossi Celiento e De Risio, si è aggiunta la cessione di Kanoutè e del terzino Di Livio. Per la squadra del neo allenatore Calabro sarà un campionato probabilmente di transizione, ma le individualità importanti rimaste in Calabria, assieme ai dettami tattici del nuovo mister, potrebbero fare del Catanzaro una delle principali contendenti per i primi posti della classifica, nonostante le importanti defezioni dettate dal mercato in uscita.

In Irpinia invece la voglia di riscatto è tanta. Dopo un campionato fatto di alti e bassi, l’Avellino è pronto a dire la sua anche in ottica promozione. Dopo aver perso Parisi, vera rivelazione dello scorso campionato, e l’ormai svincolato Di Paolantonio, in Campania c’è stata una vera e propria rivoluzione che ha visto, come punta di diamante, l’acquisto di Riccardo Maniero, alla sua prima esperienza in Serie C dopo innumerevoli campionati di cadetteria.
Assieme a Maniero, gli arrivi di Bernadotto, De Francesco, Santaniello e Miceli hanno alzato notevolmente il tasso tecnico della squadra che quest’anno vorrà dire la sua in ottica playoff, facendo del Partenio il suo noto punto di forza.

Tornando in Puglia invece, il Monopoli punta a ripetere l’ottimo scorso campionato pur dovendo leccarsi le ferite di un mercato in uscita che, come prevedibile, ha visto partire i pezzi pregiati della squadra biancoverde.
Alla cessione di Donnarumma al Cittadella, sta per seguire l’addio della punta di diamante dei pugliesi, Giuseppe Fella, destinazione Salernitana.
Mister Scienza potrà comunque contare sul fulcro del centrocampo Giorno e sui nuovi acquisti, tra cui spicca Ernesto Starita, uno dei pochi calciatori che si sono imposti nella assolutamente insufficienze stagione scorsa della Casertana.
Per il Monopoli sarà difficile ripetersi, ma le poche pressioni e le indubbie capacità dell’allenatore saranno la base solida su cui ripartirà il progetto biancoverde.

Ultima menzionata, ma non per demerito, è il Potenza del nuovo allenatore Mario Somma.
Vera sorpresa dello scorso campionato, i potentini sulla carta partono dietro rispetto alle avversarie. Gli addii di Murano e França sono stati un duro colpo per la squadra rossoblu, che comunque si è rinforzata grazie ai colpi Di Livio e Baclet. La brutta sconfitta per 0-2 contro la Triestina in Coppa Italia, però, sembra essere un chiaro avvertimento per il Potenza che, ad oggi, sembra essersi solo indebolito, soprattutto in attacco dove anche numericamente il reparto sembra non essere pronto.
L’esperienza di Somma, che torna su una panchina dopo ben 4 stagioni, sarà determinante per le sorti dei lucani che, almeno per il momento, non potranno fare affidamento al loro vero punto di forza: l’Alfredo Viviani.

Casertana, Teramo e Francavilla – Un posto per tre

Tra Teramo, Casertana e Francavilla ci sarà una lotta estenuante per essere l’outsider del torneo.

Il Teramo, il cui destino sembrava essere tutt’altro che florido alla fine della scorsa stagione, sta puntando sulla continuità di rosa. Scongiurata l’ipotesi che vedeva gli abruzzesi non iscritti a questa stagione, i biancorossi hanno blindato praticamente tutti i pezzi pregiati della rosa (su tutti Bombagi, più volte accostato al Bari) con l’unica uscita “dolorosa” che hai visto come protagonista il barese Cianci.
Il progetto di continuità potrebbe essere una delle armi vincenti di una squadra che, all’inizio della stagione scorsa, era vista tra le principali antagoniste dei galletti.

Un progetto simile è quello che si sta attuando a Francavilla. Da quando i biancoazzurri hanno conquistato la Serie C, hanno lanciato dei giocatori interessanti che hanno fin da subito fatto gola alle big del calcio italiano, da Nzola alla nostra vecchia conoscenza Folorunsho. Quest’anno la dirigenza pugliese ha deciso di blindare buona parte della rosa, su tutti i  pezzi forti Vazquez e Perez, per poi affiancare loro alcuni acquisti di spessore (passati fin troppo in sordina) come Cesare Bovo e Domenico Franco a centrocampo e Celli in difesa.
Dovessero confermarsi ai livelli degli ultimi anni, i biancoazzurri potrebbero davvero essere la mina vagante del torneo.

Discorso diverso va fatto a Caserta dove la squadra campana si sta ancora leccando le ferite dopo gli ultimi due campionati al limite del fallimentari.
Ai giocatori più esperti, quali D’Angelo (in uscita), Zito e Castaldo, sono stati affiancati vari giovani interessanti ed il mercato ha regalato giocatori del calibro di Icardi che vanno ad innalzare il livello tecnico della rosa.

La lotta salvezza

La lotta per la salvezza in questa stagione si annuncia infuocata.
Oltre la già citata neopromossa Turris, Cavese, Paganese, Viterbese, Vibonese e Bisceglie sembrano partite più indietro rispetto alle altre compagini.

La situazione più critica però è quella che vede il Foggia che, come già detto in precedenza, si appresta ad iniziare il campionato con una rosa incompleta, fatta prevalentemente di giovani foggiani e alcuni giocatori reduci dalla stagione in Serie D, con un allenatore in forse e, soprattutto, una situazione societaria poco chiara che, al momento, potrà contare sulla proroga concessa loro dalla Lega di Serie C per l’iscrizione e le pratiche burocratico/economiche conseguenti.

Indietro, per le medesime difficoltà, il Bisceglie che ha preso il posto del Picerno. Anche per i bianconeristellati le criticità risiedono nel poco tempo a disposizione per creare una rosa competitiva atta alla lotta per la salvezza.

AD OGGI GIOCHERANNO COSì:

AVELLINO (3-5-2): Forte; Dossena, Miceli, Rocchi; Adamo, Aloi, Silvestri, Tito; De Francesco; Maniero, Santaniello.

BARI (3-4-3): Frattali; Celiento, Sabbione, Di Cesare; Corsinelli, Maita, Bianco, D’Orazio; D’Ursi, Antenucci, Marras. 

CASERTANA (4-3-3): Avella; Hadziosmanovic, Petta, Carillo, Setola; Bordin, Santoro, Varesanovic; Cavallini, De Sarlo, Cuppone

CATANIA (3-5-2): Santurro; Noce, Silvestri, Claiton; Calapai, Biondi, Vicente, Rosaia, Zanchi; Pecorino, Sarao. 

CATANZARO (3-5-2): Branduani; Riggio, Fazio, Pinna; Casoli, Urso, Corapi, Verna, Contessa; Bayeye, Carlini.

CAVESE (4-3-3): Bisogno; Tazza, Matino, De Franco, Ricchi; Lulli, Esposito, Favasuli; Forte, Oviszach, Nunziante.

JUVE STABIA (4-3-3): Tomei; Todisco, Codromaz, Troest, Rizzo; Scaccabarozzi, Berardocco, Mastalli; Bentivegna, Romero, Golfo. 

MONOPOLI (3-5-2): Pozzer; Sales, Giosa, Mercadante; Tazzer, Paolucci, Giorno, Piccinni, Zambataro; Montero, Starita

PAGANESE (3-5-2): Fasan; Sbampato, Schiavino, Esposito; Carotenuto, Onescu, Bonavolontà, Gaeta, Squillace; Isufaj, Guadagni

PALERMO (4-2-3-1): Pelagotti; Peretti, Lancini, Marconi, Crivello; Palazzi, Odjer; Silipo, Santana, Valente (Floriano); Saraniti.

POTENZA (4-2-3-1): Santopadre; Viteritti, Conson, Boldor, Panico; Iuliano, Coppola; Compagnon, Ricci, Volpe; Baclet.

TERAMO (4-2-3-1): Lewandowski; Cancellotti, Diakite, Soprano, Tentardini; Arrigoni, Santoro; Costa Ferreira, Bombagi, Ilari; Pinzauti.

TERNANA (3-4-1-2): Iannarilli; Suagher, Diakitè, Russo; Furlan, Paghera, Defendi, Laverone; Falletti Canino, Fili, Barbara, Laurenzi; Molinaro, Cataldi, Ceesay, Culcasi; Graziano Tolumello.

TRAPANI (4-4-2): Kastrati; Canino, Fili, Barbara, Laurenzi; Molinaro, Cataldi, Ceesay, Culcasi; Graziano Tolumello

TURRIS (4-3-3): Lonoce; Rainone, Di Nunzio, Lorenzini, Esempio; Fabiano, Signorelli, Romano; Giannone, Persano, Sandomenico.

VIBONESE (4-3-3): Mengoni; Mattei, Redolfi, Bachini, Mahrous; Ambro, Vitiello, Pugliese; Berardi, Parigi, Tumbarello

VIRTUS FRANCAVILLA (3-5-2): Crispino; Delvino, Celli, Caporale; Sparandeo, Franco, Mastropietro, Zenuni, Nunzella; Ekuban, Perez.

VITERBESE (3-5-2): Daga; Mbende, Markic, Baschirotto; Simonelli, Bensaja, Sibilia, Bezziccheri, Galardi; Rossi, Tounkara.