Conosciamo la Serie D: regolamenti, norme e vincoli

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Nonostante sia rimasto ancora un lumicino acceso, al 90% le strade della neonata SSC Bari e del dilettantismo si incroceranno per almeno un anno.

Nonostante faccia specie parlarne, la Serie D è un campionato totalmente diverso rispetto ai campionati professionistici e la natura dilettantistica della stessa categoria fa si che esistano regolamenti, norme e vincoli totalmente diversi e restrittivi rispetto a quelli a cui eravamo abituati.

Dato il fallimento sportivo degli ultimi anni del calcio italiano a livello internazionale, si è deciso di partire dalle basi e, da qualche anno, ci sono dei vincoli ben precisi per quanto riguarda il tesseramento dei calciatori e, soprattutto, l’età degli stessi.

Regole UNDER/OVER

Da quest’anno, infatti, la LND (Lega Nazionale Dilettanti, dobbiamo iniziare a conviverci) ha imposto dei nuovi vincoli, pubblici dallo scorso dicembre con il comunicato n.166 (e che copiamo integralmente da “gazzettaregionale.it”):

Il Consiglio Direttivo della Lega Nazionale Dilettanti, nella riunione del 16 dicembre 2017, ha deliberato quanto di seguito specificato in ordine ai seguenti obblighi minimi di partecipazione dei calciatori, in relazione all’età, per le gare dell’attività ufficiale della stagione sportiva 2018/19, riferite alle Società partecipanti al Campionato Nazionale di Serie D, ai Campionati Regionali di Eccellenza e Promozione, nonchè alla Coppa Italia di Serie D, alla Fase Nazionale della Coppa Italia Dilettanti della L.N.D. e alle gare di spareggio-promozione fra le squadre seconde classificate nei campionati di Eccellenza:

Le società hanno l’obbligo di rispettare, sin dall’inizio e per l’intera durata delle gare e, quindi, anche in casi di sostituzioni successive, la disposizione minima d’impiego dei calciatori sopra indicata. Resta inteso che, in relazione a quanto precede, debbono eccettuarsi i casi di espulsione dal campo e, qualora siano già state effettuate tutte le sostituzioni consentite, anche i casi di infortuni dei succitati calciatori.

Previa approvazione del Consiglio di Presidenza della L.N.D. a fatta salva l’applicazione minima della norma stessa, i Comitati potranno comunque prevedere, per i rispettivi Campionati di Eccellenza e Promozione, disposizioni aggiuntivea quelòe previste dalla direttiva suindicata, sempre che non venga superato il contingente complessivo di tre calciatori. Detto limite di tre calciatori non deve sessere superato, anche nel caso di eventuale introduzione di un numero di calciatori c.d. “fidelizzati”, pari o superiore a una unità, nel Campionato di Eccellenza.

Ecco, quindi, che scopriamo il vincolo principale : durante le gare, le società di Serie D dovranno obbligatoriamente schierare almeno un giocatore del 2000, almeno due giocatori del 1999 e almeno un giocatore del 1998, qualunque ruolo esso ricopra. Per questo molte società, pur di poter impiegare dei giocatori più esperti in alcune zone del campo, preferiscono “sacrificare” una casella under per il portiere.

Non esistono dei vincoli di età massima MA c’è un premio di 5000 (si, cinquemila) euro per la squadra che, a fine stagione, avrà impiegato in gare ufficiali giocatori la cui età media complessiva risulterà la più bassa.

TESSERAMENTO DEI CALCIATORI

Un altro cambiamento sostanziale in Serie D è quello riguardante il tesseramento dei calciatori che quest’anno è regolamentato in maniera differente.

Il primo cambiamento definibile come “svolta epocale” è la possibilità di siglare accordi pluriennali, svolta ufficializzata il 31 luglio di questa estate:

Come concordato da AIC e LND, la FIGC ha modificato l’art. 94 ter delle N.O.I.F. che prevede l’obbligo per le Società partecipanti ai campionati di Serie D di stipulare accordi economici con i propri tesserati, introducendo la possibilità di sottoscrivere accordi economici pluriennali.

La nuova disciplina presenta importanti novità che determinano conseguenze sul piano economico (massimale + indennità per pluriennalità), sui termini per il deposito, sul tesseramento e sugli aspetti fiscali“.

Ma quindi come funziona il tesseramento in Serie D? E’ importante ricordare che parliamo, ora, di calcio non professionistico e, quindi, di calciatori , in buona parte, definiti dalle NOIF “non professionisti”. oppure i giovani dei campionati professionistici definiti “Giovani di Serie”.

Per quanto riguarda i “non professionisti” non ci sono particolari vincoli o restrizioni mentre “il trasferimento di un calciatore “Giovane di Serie” da società di Serie A, Serie B e Serie C a società dilettantistiche, può avvenire nei seguenti distinti periodi:

a) da domenica 1° luglio 2018 a venerdì 31 agosto 2018 (ore 19.00)

b) da giovedì 3 gennaio 2019 a giovedì 31 gennaio 2019 (ore 19.00)

Nella ipotesi a) il trasferimento deve avvenire nel rispetto delle norme di cui all’art. 39 delle N.O.I.F.

Nella ipotesi b) le modalità sono quelle previste per i trasferimenti suppletivi (art. 104 delle N.O.I.F.).”

In più è importante sapere che è regolamentato anche l’eventuale apporto di giocatori professionisti svincolati:

“Le richieste di tesseramento a favore di società dilettantistiche, da parte di calciatori professionisti che hanno risolto per qualsiasi ragione il proprio rapporto contrattuale, possono avvenire:

– da domenica 1° luglio 2018 a mercoledì 30 gennaio 2019 (ore 19.00) 

Le richieste di tesseramento devono essere depositate per via telematica (apposizione della firma elettronica). Il tesseramento decorre dalla data di deposito telematico (apposizione della firma elettronica) delle richieste entro i termini fissati. Un calciatore tesserato come professionista non può essere tesserato come dilettante prima che siano trascorsi almeno 30 giorni da quando abbia disputato la sua ultima partita come professionista.”

COPPA ITALIA SERIE D

In Serie D c’è una Coppa Italia differente in quanto i dilettanti non partecipano alla Coppa Italia professionisti.

Alla Coppa Italia di Serie D partecipano tutte le 162 (teoriche) società iscritte alla Serie D. Le gare sono tutte a formula secca, tranne le semifinali che prevedono gare di andate e ritorno e la finale, sempre a formula secca, in campo neutro (da 5 anni il Franchi di Firenze).

La vittoria della Coppa Italia non comporta più nessun bonus se non un contributo economico di 15000 euro.

COPPA DISCIPLINA

Data l’enorme mole di squadre (e quindi calciatori/dirigenti) che la LND deve ogni anno gestire, come incentivo per una maggiore correttezza dentro e fuori dal campo, la Federazione ha istituito la Coppa Disciplina.

La Coppa Disciplina è una vera e propria coppa (anche se l’aspetto più importante è il premio economico di circa 10000 euro) che, alla fine di ogni stagione, viene assegnata alla quadra più “corretta” dei campionati.

Ogni anno, durante l’intera stagione agonistica vengono registrati tutti i provvedimenti disciplinari intrapresi, verso i giocatori, gli allenatori, i dirigenti e la società stessa. Ogni provvedimento ha un peso ed un punteggio diverso che viene comunicato alla delegazione Figc che organizza il campionato.

Nella compilazione delle graduatorie per il Premio Disciplina, si terrà conto dei seguenti punti di penalizzazione

SOCIETA’

ammonizione punti 0.00

ammonizione e diffida punti 4.00

ammenda € fino a 51,00 punti 1.00

ammenda da € 51,01 a € 103,00 punti 2.00

ammenda da € 103,01 a € 155,00 punti 4.00

ammenda da € 155,01 a € 206,00 punti 4.00

ammenda da € 206,01 a € 258,00 punti 6.00

ammenda da € 258,01 a € 310,00 punti 6.00

ammenda da € 310,01 a € 361,00 punti 8.00

ammenda da € 361,01 a € 413,00 punti 8.00

ammenda da € 413,01 a € 465,00 punti 10.00

ammenda da € 465,01 a € 516,00 punti 10.00

ammenda da € 516,01 a € 568,00 punti 25.00

ammenda da € 568,01 a € 620,00 punti 25.00

ammenda da € 620,01 a € 671,00 punti 25.00

ammenda da € 671,01 a € 723,00 punti 25.0

ammenda da € 723,01 a € 775,00 punti 25.00

ammenda da € 775,01 a € 826,00 punti 40.00

ammenda da € 826,01 a € 878,00 punti 40.00

ammenda da € 878,01 a € 929,00 punti 40.00

ammenda da € 929,01 a € 981,00 punti 40.00

ammenda da € 981,01 a € 1033,00 punti 40.00

oltre punti 60.00

squalifica del campo punti 20.00 (per ogni giornata di gara)

DIRIGENTI

ammonizione punti 1.00

ammonizione e diffida punti 2.00

inibizione da una a quattro settimane punti 4.00

inibizione da cinque a otto settimane punti 8.00

inibizione da nove a dodici settimane punti 12.00

inibizione da tredici a sedici settimane punti 16.00

inibizione da diciassette a venti settimane punti 20.00

ALLENATORI

ammonizione punti 0.15

ammonizione e diffida punti 0.45

squalifica da una a due settimane punti 1.15

squalifica da tre a quattro settimane punti 3.00

squalifica da cinque a sei settimane punti 4.15

squalifica da sette a otto settimane punti 6.00

squalifica da nove a dieci settimane punti 7.15

squalifica da undici a dodici settimane punti 9.00

CALCIATORI

ammonizione punti 0.15

squalifica per una o più gare punti 0.60 (a gara)

squalifica a tempo punti 0.60 (a settimana)

ORARI DELLE PARTITE

Si gioca la domenica nel 90% dei casi

Dal 29 Luglio (Coppa Italia compresa), tutte le sfide avranno inizio alle ore 16:00, mentre dal 9 Settembre si giocherà alle ore 15:30. Dal 28 Ottobre, in concomitanza con il cambio d’orario, le gare inizieranno alle ore 14:30; dal 27 Gennaio, invece, si giocherà a partire dalle ore 15:00. Con il ritorno dell’ora legale, vale a dire dal 31 Marzo, si riprenderà alle ore 16:00. Infine, dal 21 Aprile, in concomitanza con l’arrivo del primo caldo, qualsiasi sfida avrà inizio alle ore 16:30.

Eventuali cambi d’orario, dovuti ad esigenze locali, dovranno essere comunicati prima dell’inizio dell’attività agonistica.

E I GIRONI? I PLAYOFF?

Nel dilettantismo i gironi sono a base provinciale / regionale sebbene, come accade anche in Serie C, in base ai ripescaggi e agli inserimenti delle squadre in sovranumero questa divisione può essere modificata.

I gironi prevedono di norma 20 squadre per ma non sono rari i casi in cui il girone cominci o finisca con meno squadre date le difficoltà economiche che colpiscono la maggiorparte delle società dilettantistiche.

Ogni girone prevede una promozione (ovviamente per la prima classificata) ed un playoff a cui partecipano le squadre classificate dal secondo al quinto posto. I Playoff NON DANNO DIRITTO alla promozione in Serie C bensì servono a stilare una graduatoria da cui attingere nel caso in cui ci siano dei “buchi” nella categoria superiore.

Ma questa graduatoria conta realmente qualcosa? In realtà NO. La già inutilità di questo supplemento di campionato, infatti, va incontro ad un altro grandissimo limite del calcio italiano e cioè i famigerati “meriti sportivi” a cui il Bari si sta appellando fortemente questa estate.

Per chiarire meglio la situazione, analizziamo cosa è successo con la Correggese qualche anno fa, vincitrice dei Play-off e primissima in quella graduatoria che, a sorpresa, fu saltata a piè pari dalla Federazione che diede precedenza a Vicenza e Arezzo.

Ma questa graduatoria come si compone? Altra bella domanda.

Prendendo in considerazione i PlayOff dello scorso anno, la prima fase è quella di cui abbiamo parlato, quindi quella in cui le squadre dal secondo al quinto posto di ogni girone si affrontano in gara unica con le regole che abbiamo conosciuto in B quindi con supplementari e, in caso di ulteriore parità, passaggio al prossimo turno per la miglior classificata.(In caso di arrivi a pari merito si terrà conto: dei punti conseguiti negli incontri diretti fra tutte le squadre; della differenza tra reti segnate e subite nei medesimi incontri; della differenza tra reti segnate e subite nell’intero campionato; del maggior numero di reti segnate nell’intero campionato; della migliore posizione nella classifica della Coppa Disciplina di Serie D; del sorteggio).

Dopo la prima fase ce n’è una seconda, dove partecipano le vincitrici della prima in gara unica in casa della squadra che, nei rispettivi gironi, avrà conquistato la migliore posizione in classifica. Le nove squadre vincenti la fase dei play off di ciascun girone saranno inserite in una graduatoria finale e definitiva secondo i seguenti criteri: quoziente punti al termine del campionato; in caso di parità numerica acquisirà la posizione migliore tra le squadre ex equo quella meglio classificata in ciascun girone al termine del campionato; persistendo ancora la parità numerica acquisirà la posizione migliore tra le squadre ex equo quella meglio classificata nella Coppa Disciplina al termine del campionato. Saranno previsti dei bonus per la squadra vincitrice la Coppa Italia Serie D2017/18, alla quale sarà aggiunto al quoziente punti, un bonus di 0,50; alla squadra perdente la finale della Coppa Italia Serie D 2017/18, sarà aggiunto al quoziente punti, un bonus di 0,25; alla squadra classificatasi al primo posto del girone per il Concorso “Giovani D valore”, sarà aggiunto al quoziente punti un bonus di 0,10; alle squadre classificatesi al secondo e terzo posto di ciascun girone per il Concorso “Giovani D Valore”, sarà aggiunto al quoziente punti un bonus di 0,05.