Sicula Leonzio

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Photo by: Micjela Tomasimo,

Ricomincia dalla Sicilia il cammino del Bari di Cornacchini, questa volta da Lentini, in casa della Sicula Leonzio, l’Angelino Nobile (attualmente
Sicula Trasporti Stadium).

Dopo la vittoria a Messina nella gara d’esordio dello scorso anno, i biancorossi vogliono cominciare con il piede giusto in campionato, dopo i chiaro/scuri della Coppa Italia di Serie C dove sono usciti con le “ossa rotte” dal Partenio di Avellino.


UN PO’ DI STORIA

Nel segno del Mago di Turi

Oronzo Pugliese

“Allenaci, in cambio ti do una cassetta di arance al mese”, queste furono, probabilmente, le parole dell’allora presidente della Società Sportiva Leonzio Alfio Conti per convincere un giovane Pugliese a diventare l’allenatore della propria squadra nel 1937.
La Leonzio, nata nel 1909, aveva fino a quel momento partecipato solo al campionato U.L.I.C. locale, piazzandosi sempre nelle prime due posizioni, e sotto la guida di Pugliese fu ammessa, per la prima volta nella sua storia, alla Seconda Divisione. Da quel momento in poi comincia la “vera” storia della squadra bianconera nel campionati regionali ed interregionali.

Sia per meriti sportivi che per la solidità finanziaria della società, la Leonzio venne ammessa più volte alle categorie superiori che, tra gli anni 30 ed i 50, vennero modificate nel numero degli organici. Il passo più importante della storia bianconera fu fatto nel ‘45 quando, per completare gli organici della Serie C, fu ammessa per la prima volta nella sua storia alla terza categoria nazionale, campionato a cui la Leonzio parteciperà 8 volte in totale prima della storica promozione nel 2017.

57731, cinque numeri, tanto da raccontare

Dopo la prima partecipazione al campionato di Serie C del ’45, la Sportiva Leonzio non riuscì a rinnovare l’iscrizione, dovendo ripartire, quindi, dalla Prima Categoria Siciliana In quegli anni, a causa delle difficoltà economiche locali e le numerose riforme dei campionati, la società bianconera annaspò in Serie D o, peggio, nelle più infime categorie regionali senza riuscire in alcun modo a tornare nel professionismo.

La svolta però la si ebbe nel 1988.
La neonata Atletico Catania, che vinse il suo primissimo campionato accedendo così fin da subito alla Serie C2, colse un’importante opportunità: spostò il suo titolo sportivo con Matricola n.57731 a Lentini, abbandonando quindi la città etnea. Dietro quella mossa c’era uno “studio” abbastanza approfondito della società catanese che soffriva, soprattutto, un scarso afflusso pubblico al Cibali, handicap importante soprattutto sotto il punto di vista economico. Nacque così la Società Sportiva Atletico Leonzio.

Atletico Leonzio, stagione 90/91

Il primo campionato fu di alto livello:
alla rosa già collaudata proveniente dall’Atletico Catania, il Leonzio disputò un ottimo campionato, conquistando la quarta posizione finale e pose le basi per altri due campionati da vertice che portarono i bianconeri, nel ’93, a conquistare la Serie C.

Però non fu tutto oro ciò che luccicava. il presidente Proto non nascose mai la sua volontà di riportare l’Atletico a Catania, ma le premesse di cui sopra erano degli ostacoli troppo grossi per una società piccola come la sua. Inaspettatamente, però, a fine campionato il Catania fu estromesso dalla Serie C per inadempienze finanziare, cancellando (momentaneamente) il Calcio Catania dal calcio che conta. A quel punto, spinto soprattutto dall’amministrazione comunale etnea, Proto spostò nuovamente il titolo sportivo a Catania, costringendo la Leonzio a ripartire ancora una volta dal dilettantismo.

La Sicula dei Record

Da quel momento in poi, il calcio a Lentini ha avuto particolari difficoltà nel decollare. Tre fallimenti, continui cambiamenti societari e avversarie ben più forte e collaudate sono stati degli scogli abbastanza ardui da superare, figli soprattutto dell’incertezza societaria durata anni.

Nonostante queste difficoltà. il 2016 è stato un anno molto importante per la squadra biancorossa: grazie ad una rosa ben congegnata in tutti i reparti ed un clima di graduale euforia, la Sicula Leonzio è riuscita, inaspettatamente, a conquistare il professionismo che mancava a Lentini dal ’94, battendo record su record e arrivando ad attirare su di se i riflettori delle importanti testate giornalistiche italiane: 6 clean sheet di fila ad inizio campionato e 14 vittorie consecutive sono state solo le statistiche più “clamorose” di una stagione dominata in lungo ed in largo che ha permesso alla Leonzio di avere una rosa collaudata e solida anche per la Serie C.

I PROTAGONISTI DELLA GARA

Foto di LiveSicilia Sport

I Bianconeri possono schierare in campo una squadra di tutto rispetto: se infatti la Leonzio, come molte squadre della Serie C, possa vantare una rosa piena di giovani di buona prospettiva, può affiancare a loro giocatori esperti e di ottimo livello per la categoria: dal portiere Nordi, più volte accostato al Bari in passato, all’attaccante Ripa (ex Catania e Juve Stabia) che può vantare uno score di tutto rispetto, 153 gol in 363 presenze.

In difesa spiccano due espertissimi giocatori, reduci da campionati importanti in altre piazze, Cristian Nicolás Sosa che arriva a Lentini dopo le esperienze a Fano, Modena, Alessandria e Venezia, e Sergio Sabatino che, dopo aver sfiorato la promozione in B, ha deciso di sposare la causa bianconera. Nella classica difesa a quattro dei bianconeri, rimangono Petta, Ferrini e Talarico a contendersi gli ultimi due posti da titolari.

A centrocampo i pezzi pregiati sono sicuramente Bariti e Sicurella, sicuri di un posto da titolare grazie alla loro duttilità e alla grande esperienza che, da quest’anno, potranno mettere a disposizione di mister. Il terzo slot a disposizione sarà quasi sicuramente riempito da Marco Palermo, anch’esso neo acquisto, proveniente dal Siracusa. Occhio a Sidibe, giovane centrocampista maliano tornato dal prestito all’Acireale.

In Attacco la concorrenza è, invece, spietata. Oltre al già citato Ripa, mister Grieco ha a disposizione parecchi assi nella manica. I più pericolosi sono sicuramente Scardina e Lescano, il primo con una grande esperienza in C ed in D, il secondo con già alle spalle dei campionati importanti con l’Igea Virtus e, soprattutto, con il Potenza nella scorsa stagione, decisivo nei playoff con due gol segnati.
Sugli esterni una “vecchia” conoscenza dei biancorossi, Manfrè che con l’Acireale aveva messo a segno il primo ed unico gol degli amaranto nella gara finita 1-1 al San Nicola. A completare il reparto Paolo Grillo, che quasi sicuramente partirà titolare nella gara di domenica.

“BOLLINO” GIALLO PER CORNACCHINI

Mauro Bollino con la maglia del Bari (Foto GdM)

Sono sicuro che potrete perdonare la battuta, ma l’uomo “più atteso”, come direbbe un famoso telecronista, sarà sicuramente Mauro Bollino. Il Palermitano, dopo la mancata riconferma a Bari, si è ritrovato di fronte ad una scelta abbastanza dura: rimanere in C e giocare, di nuovo, per quella Sicula Leonzio che l’ha lanciato nel professionismo o prendere la via della scelta di cuore e scendere, nuovamente, in Serie D per riportare, nel più breve tempo possibile, il Palermo nelle categorie che gli competono.
Nonostante la seconda strada sembrasse la più percorribile, alla fine il palermitano ha deciso di giocarsi nuovamente le sue chance nella terza categoria italiana ed incontrare, fin da subito, quel Bari che per lui avrebbe dovuto essere un trampolino di lancio importante e che, invece, si è rivelata un’esperienza tutt’altro che positiva, sebbene probabilmente non sarà disponibile a favore di una riabilitazione più mirata e completa dall’infortunio.

Questa sarà la sua terza stagione in quel di Lentini. Oltre al funesto prestito dello scorso anno, culminato nella rottura del crociato alla sua seconda partita (dopo un gol ed un assist), la sua prima esperienza fu tutt’altro che negativa, con 10 gol in 38 partite che lanciarono la Leonzio non solo ad una insperata salvezza, ma ad un campionato da autentica mina vagante del girone.

LO STADIO, ANGELINO NOBILE ed il COMMANDO BIANCONERO

Teatro del Match sarà l’Angelino Nobile, storico impianto cittadino che può ospitare fino a 3500 spettatori.
Grazie ai lavori del 2017, lo stadio è stato ampliato mettendo a disposizione degli ospiti circa 1200 posti a sedere, il settore più grande dello stadio.

La frangia più calda della tifoseria è il Commando Bianconero, storico gruppo di Lentini che si è sempre contraddistinto per il costante seguito e il calore, anche nelle serie inferiori.

L’ARBITRO DELLA GARA, D’ASCANIO di ANCONA

Direttore di gara designato per domenica è l’arbitro D’Ascanio di Ancona, coadiuvato dai sig. Gaetano Massaro di Reggio Calabria e Roberto Terenzio di Cosenza.

Arbitro dal 2002, D’Ascanio è arrivato in Lega Pro nel 2016 a 30 anni, dopo una rapida carriera nelle categorie provinciali e regionali che l’hanno lanciato, in poco tempo, ad arbitrare nel dilettantimo “che conta” per 4 anni.

Abbastanza forte caratterialmente, D’Ascanio fa della tranquillità e del dialogo il suo punto forte nelle partite, pur dimostrando una certa determinazione nelle occasioni in cui c’è bisogno di sfoggiare un po’ di pugno duro per farsi rispettare. Non è un direttore dal cartellino rosso facile, la scorsa stagione solo 4 espulsioni in 26 partite, ma nelle partite più tese non si fa scrupoli nell’ammonire i calciatori più irruenti ed irascibili.

Ovviamente nessun precedente con i biancorossi, lo stesso dicasi per i padroni di casa. Ha già diretto parecchie gare del Girone C, con questo score:
– 8 vittorie casalinghe;
– 4 pareggi
– 1 vittoria esterna.

Le Pugliesi non hanno una tradizione molto positiva con l’anconetano, con 2 pareggi e due sconfitte, mentre le siciliane possono vantare 4 vittorie, tutte casalinghe, ed una sola sconfitta, tralaltro esterna.