Stangata per i biancorossi: cosa prevede il regolamento

0
922 views
views
6 min read

Si conclude “in bellezza” la stagione dei biancorossi, sconfitti (sebbene la partita sia finita in pareggio) non solo sul campo ma anche nei tribunali e, soprattutto, falcidiati dalla mano del Giudice Sportivo.
Non è passato inosservato, infatti, il comportamento degli uomini di Grosso che, anche grazie alle continue provocazioni dei giocatori del Cittadella, hanno perso completamente la testa nell’ultima parte della partita, trasformando la gara in una vera e propria corrida.

Sul taccuino di Ghersini sono finiti 6 giocatori, 3 ammoniti (Alessandro Micai per comportamento non regolamentare in campo; Andres Tello e Nenè per comportamento scorretto verso un avversario) e 3 espulsi, Galano, Brienza e Sabelli.
Ciò che fa clamore, però, è l’entità della squalifica per i tre giocatori, a cui si aggiungono anche le tre giornate di squalifica per Giovanni Loseto: 4 per Sabelli, 3 per Galano e 3 per Brienza.
Ma cosa è realmente successo? E’ tutto un complotto verso i biancorossi? Analizziamo la decisione del Giudice Sportivo.

 

CHRISTIAN GALANO, TRE GIORNATE EFFETTIVE

“ricevuta dal Procuratore federale rituale segnalazione ex art. 35, n. 1.3 (a mezzo e-mail pervenuta
alle ore 10.22 odierne) in merito alla condotta violenta tenuta al 26° del secondo tempo dal
calciatore Cristian Galano (Soc. Bari) nei confronti del calciatore Amedeo Benedetti (Soc.
Cittadella);

acquisite ed esaminate le relative immagini televisive (Infront), di piena garanzia tecnica e
documentale;
considerato che risulta evidente, dalle suddette immagini, che il calciatore Galano, con il pallone
non a distanza di giuoco, colpiva violentemente con un calcio alla gamba destra il calciatore
Benedetti, che cadeva al suolo;
sentito il Direttore di gara che ha confermato di non aver visto il gesto in questione;
visti gli artt. 35, n. 1.3 e 19 n. 4 lett. b) CGS;
P.Q.M.
dispone la sanzione della squalifica per tre giornate effettive di gara al calciatore Cristian
Galano (Soc. Bari).”

Per Galano è stata utilizzata la Prova TV per un calcetto, su cui lo sguardo “vigile” di Sky si era già soffermato durante la partita, considerato “violento” in quanto non fortuito ma cercato. Gli estremi per la squalifica ci sono sebbene 3 giornate possano sembrare esagerate.

L’articolo 35 della Giustizia sportiva prevede che:
2.2. In caso di condotta violenta di particolare gravità, non rilevata in tutto o in parte dagli ufficiali
di gara o dai soggetti di cui al precedente punto 2.1., gli Organi della giustizia sportiva possono
utilizzare ai fini della decisione immagini televisive segnalate o depositate con le modalità previste
dai precedenti punti 1.3. e 1.4.
La condotta violenta, poi, è regolamentata dall’articolo 19 della Giustizia sportiva:
e)squalifica per una o più giornate di gara; in caso di condotta di particolare violenza o di particolare
gravità la squalifica non è inferiore a quattro giornate di gara;
4.b) per tre giornate o a tempo determinato in caso di condotta violenta nei confronti di calciatori o
altre persone presenti.

 

SQUALIFICA PER QUATTRO GIORNATE EFFETTIVE DI GARA ED AMMONIZIONE ED
AMMENDA DI € 5.000,00 PER SABELLI

SABELLI Stefano (Bari): per comportamento scorretto nei confronti di un avversario (Prima
sanzione); per essersi, al 12° del secondo tempo supplementare, all’atto dell’espulsione di un
compagno di squadra, alzato dalla propria panchina e, raggiunta quella avversaria, assunto un
atteggiamento minaccioso, aggressivo ed intimidatorio nei confronti dei calciatori della squadra
avversaria che spingeva con forza appoggiando loro le mani sul petto; infrazione rilevata da un
Arbitro Addizionale.

Anche in questo caso decisione giusta sebbene 4 giornate sembrino davvero troppe. Il carattere di Sabelli, purtroppo, non ha aiutato in questo caso ma l’aggravante è quel “atteggiamento minaccioso, aggressivo ed intimidatorio nei confronti dei calciatori della squadra
avversaria che spingeva con forza appoggiando loro le mani sul petto” a cui poi ha seguito una spinta che il terzino barese poteva benissimo evitarsi.

L’articolo 19 di giustizia sportiva, infatti, prevede:
e)squalifica per una o più giornate di gara; in caso di condotta di particolare violenza o di particolare
gravità la squalifica non è inferiore a quattro giornate di gara;
4.b) per tre giornate o a tempo determinato in caso di condotta violenta nei confronti di calciatori o
altre persone presenti.

 

SQUALIFICA PER TRE GIORNATE EFFETTIVE DI GARA ED AMMENDA DI € 1.000,00 PER BRIENZA

 per avere, all’11° del secondo tempo supplementare, con il pallone
non a distanza di giuoco, colpito violentemente con un calcio alla gamba destra un calciatore
della squadra avversaria; per avere inoltre, dopo la notifica dell’espulsione, assunto un
atteggiamento provocatorio nei confronti dei calciatori della panchina avversaria.

Purtroppo punizione ineccepibile e purtroppo il rischio di aver terminato la propria carriera con un gestaccio è alto, molto alto. Il calcione c’è, è volontario e plateale con il chiaro intento di far male all’avversario. In altri casi la punizione è stata anche più severa, soprattutto se accompagnata dal teatrino che poi, mentre usciva dal campo, il buon Ciccio ha generato. Peccato, davvero un gran peccato.

L’articolo 19 di giustizia sportiva, infatti, prevede:
e)squalifica per una o più giornate di gara; in caso di condotta di particolare violenza o di particolare
gravità la squalifica non è inferiore a quattro giornate di gara;

 

SQUALIFICA PER DUE GIORNATE EFFETTIVE DI GARA ED AMMONIZIONE PER GYOMBER

per comportamento non regolamentare in campo (Prima sanzione);
per avere, al 9° del secondo tempo supplementare, rivolto al Direttore di gara epiteti insultanti.

Poco da dire. L’espulsione non è stata contestata dal difensore slovacco, molto nervoso fin dai primi minuti del secondo tempo, e non è possibile sapere con certezza che cosa abbia detto al direttore di gara, sebbene si possa benissimo immaginare.

L’articolo 19 di Giustizia Sportiva prevede una squalifica:
4.a) per due giornate in caso di condotta gravemente antisportiva e in caso di condotta ingiuriosa o
irriguardosa nei confronti degli ufficiali di gara.

 

SQUALIFICA PER DUE GIORNATE EFFETTIVE DI GARA ED AMMENDA DI € 1.500,00 PER GIOVANNI LOSETO
per essersi, al 12° del secondo tempo supplementare, alzato dalla
propria panchina e correndo verso quella avversaria, assunto un atteggiamento aggressivo e
provocatorio nei confronti dei calciatori che spingeva e strattonava ripetutamente; infrazione
rilevata anche dal Quarto Ufficiale.